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Ludovico Einaudi

Seven Days Walking – Day One

L’essere umano è in continua evoluzione. Evoluzione che segue un iter diverso per ognuno: c’è chi è più esplosivo e chi, invece, si evolve sottovoce, nel silenzio e nell’intimità dei propri pensieri. E’ questo, sostanzialmente, Ludovico Einaudi: una sorta di certezza evolutiva, un punto fermo del panorama musicale le cui produzioni sono testimoni dell’inarrestabile crescita di questo autore, che di opera in opera affronta i medesimi temi secondo prospettive differenti, offrendo spunti riflessivi che spingono anche l’ascoltatore più distratto a porsi domande, a mettersi in discussione. A evolvere, insomma.

A conferma di tutto questo, Seven Days Walking – Day One, ultimo lavoro dell’artista torinese registrato tra settembre e ottobre 2018 a Schloss Elmau (Germania) e l’Air Studios a Londra, e che vede la collaborazione di Redi Hasa al violoncello e di Federico Mecozzi al violino e alla viola. Il minimalismo di Einaudi è riscontrabile persino nel digital packaging, a partire dal grigio quasi senza sfumature, chiara evocazione della nebbia, tema ricorrente dell’intero lavoro, alle informazioni contenute nello stesso – basti pensare che i ringraziamenti, oserei dire quasi distanti, non occupano che due righe.

Eppure, l’ossessiva ricerca di Einaudi per l’essenzialità è controbilanciata da una costante indagine interiore, dall’ineludibile urgenza di equilibrio, di dialogo con se stessi, di ricerca di risposte. Non a caso, Seven Days Walking è un titolo che Einaudi ha scelto per invitare l’ascoltatore a intraprendere il cammino lungo quei sentieri di montagna che lui stesso ha percorso più volte per ritrovarsi, nonché per ridurre il pensiero ai minimi termini. Ma Seven Days Walking è anche il titolo di un progetto ambizioso, ossia quello di far uscire sul mercato sette album in sette mesi (per ora sono usciti i primi 3). Marketing? Invidiosi e maliziosi non si esimeranno certo dall’esprimere questo genere di critiche. Ma chi conosce Ludovico Einaudi sa bene che il tempo è uno dei leit motiv della sua intera produzione musicale. Il progetto, il cui primo disco è, chiaramente, Seven Days Walking - Day One, dilata il tempo, sia quello oggettivo sia quello personale, facendo sì che un giorno arrivi a durare addirittura un mese. Si tratta di un cammino, un cammino fatto di rimandi, di specchi, di temi e di variazioni. Un cammino che porterà come sempre a risposte, ma anche a domande, nuove, dimenticate o ricorrenti che siano. Che il viaggio, dunque, abbia inizio…o meglio, che continui e si evolva.

 

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In dettaglio

  • Produzione artistica: Ludovico Einaudi e Alberto Fabris
  • Anno: 2019
  • Durata: 51:00
  • Etichetta: Decca Records – Universal Classics

Elenco delle tracce

01. Low Mist – Var 1
02. Low Mist
03. Gravity
04. Matches
05. Cold Wind – Var 1
06. Golden Butterflies
07. Fox Tracks
08. A Sense of Simmetry
09. The Path of the Fossils
10.  Ascent
11. Low Mist – Var 2

Brani migliori

  1. Gravity
  2. Cold Wind
  3. Ascent

Musicisti

Ludovico Einaudi: Piano - Federico Mecozzi: Violin and Viola - Redi Hasa: Cello