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Suz

Shape of fear and bravery remixes

Un gorgo liquido, oscuro e brillante ad un tempo, di elegante seduzione elettronica: qui conducono le canzoni di Susanna La Polla, sia nelle vesti sonore originali del 2009, che scivolate nella seta notturna dei nuovi panni musicali ancora più vari e “audaci” dei remix del 2010 (diffusi anche all’estero nel marzo 2011).

Nell’album originario trovavano posto suggestioni tribali, bassi ipnotici sia sintetici che elettrici (affidati ad Alessio “Manna” Argenteri, che, tra mille progetti dal 1988 ad oggi, è bassista dei Casino Royale), tocchi eterei e preziosi di arpa elettrica di Duccio Lombardi, e quelli onirici di xilofono (Choke), cenni di rocksteady, pause all’insegna del fascino essenziale di voce e Fender Rhodes (Hell is Absence) e orchestrazioni di violoncello elettrico del jazzista Bruno Briscik (Release).

I remix invece sono un crogiolo caldo e “sacrale” di synths ed elettronica trip-hop (v. soprattutto The Gathering nella versione del musicista e produttore Thavius Beck, già al lavoro ad es. con Nine Inch Nails, e Shield Machine remixata dai bolognesi Andromeda Gerät e To-Bork Ram), accentuano morbidezze soul, o raffinatezze nu-jazz, oppure ancora alleggeriscono il pezzo originale dandogli un’allure ballabile dubstep. In altri casi, ancora, le nuove versioni portano le canzoni a vagabondare più nettamente nei territori della black-music, rendendo più chiaro e cordiale il groove (The Gathering nel remix di David Nerattini, in arte Little Tony Negri, e The Accelerators) oppure ammorbidendolo con synths soffusi e rarefatti e sensuali filtri apposti alla linea vocale (Choke nella versione di Ezra, dj e produttore dei progetti Royality Records, nonché dell’album originario di Suz). Altre volte, infine, i remix amplificano le oscillazioni delle tensioni, che spesso nei testi provocano cortocircuiti di pensieri, domande e ricordi.

La stravolta versione di Shield Machine del collettivo vercellese Noego porta il brano tra suoni vintage, piano future-jazz e ritmiche latine; Soulminer invece prende i panni scintillanti del funk nel remix firmato Tayone. E’ un tuffo nelle profondità languide del trip-hop anche la versione targata LK di Countdown, che originariamente sembrava lambire a tratti l’alternative dance punk e il big beat inglese, mentre assume pienamente lo stile raggamuffin’ italiano nel remix di Macro Marco, dj affermato di reggae, anche lui già collaboratore dei Casino Royale. Anche Hell is Absence, dedicata al dolore dell’assenza introiettata nella carne fino a farsi viscerale e – letteralmente, nei versi – uterina, si sdoppia in un arrangiamento dal ritmo costantemente frenetico tra hip-hop e r&b a cura di Loveful Pain e Blanda, e in una “dirty version” di Ezra, che illimpidisce nel pezzo il potere ammaliante di canto sofferto, ma anche dotato di classe misurata, come soul voce e piano cupo e penetrante.

Il ritmo di questi brani scorre sotto pelle come il fluire irruente del sangue pompato dal muscolo cardiaco, ma la struttura delle canzoni risulta statica: i brani generano ambientazioni magnetiche, ma mancano spesso efficaci climax emozionali e musicali che permeino, rompano gli argini e dilaghino.

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In dettaglio

  • Produzione artistica: Ezra
  • Anno: 2010
  • Durata: 01:06:57
  • Etichetta: NoMad Records

Brani migliori

  1. The Gathering (Thavius Beck)
  2. Countdown (LK)
  3. Hell is Absence (Ezra)

Musicisti

Susanna La Polla: voce El Reverendo M: handsonic, synths, beat Duccio Lombardi: arpa elettrica Ezra: basso sintetico, beat, synths, xilofono, Fender Rhodes, scratch Alessio Manna: basso, basso sintetico Paolo Spaccamonti: chitarre Marco Alonzo: batteria Ale Soresini: batteria Davide Compagnoni: batteria Cecio: sax Bruno Briscik: violoncello elettrico Dr. Yosh: tastiere in 02 Luigi Ranghino: tastiere in 05 Daniele Franzese: tastiere in 08