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Gerardo Attanasio

Terraferma

Terraferma è il titolo del terzo album di Gerardo Attanasio, uscito poco prima dell’estate del 2019. Diciamo subito che se dovessimo racchiudere con un solo aggettivo questa recensione potremmo usare la parola ‘stupore’. Già, perché ascolto dopo ascolto, questo album colpisce per un’eleganza poetica che diventa bellezza.

Fin dalla copertina, un artwork che fa pensare subito alla terra da qui viene e che è musa ispiratrice delle sue canzoni, Partenope. Il consiglio è quindi di partire proprio da Terraferma, prima traccia e che dà il titolo all'album o da Il silenzio delle Sirene, in cui Attanasio descrive con dolcezza la propria terra, quasi ‘colorando’ le parole con cui ci fa immaginare i paesaggi che lo hanno ispirato.

Vincitore della targa SIAE al Premio Pigro 2008 e del Premio Lunezia ‘Musicare i poeti’ 2015 (con il brano Amor perdona, dedicato al mondo Dantesco), in alcuni passaggi le canzoni di quest’ultimo album tendono a strizzare l'occhio al pop, ma a è un pop che Gerardo sa dosare con sapienza, accostando strumenti tradizionali come la chitarra battente o l’organetto, all'interno di scenari più tendenti al rock, creando un incontro più che uno scontro tra tradizione e innovazione musicale. Un immaginario variegato e ricco di colori sono le ambientazioni di ogni canzone, capaci di portare l’ascoltatore nella meraviglia di un territorio come il Golfo di Napoli, grazie anche a musicisti che hanno sposato la visione artistica di Attanasio vestendone le canzoni nel modo più vicino al suo sentire. “Terraferma” è un album che rende onore a quello scaffale immaginario che contiene Bellezza, una bellezza dove la musica italiana è protagonista. Un album quindi più che consigliato, soprattutto su supporto fisico, perché il suo booklet è un prezioso oggetto pieno di poesia che si conclude con una frase di Carlo Levi.

Una citazione che però non sveleremo, per lasciarvi quella curiosità che spinge l’uomo (o almeno dovrebbe…) verso la ricerca di ciò che non conosce, trovando - non sempre ma spesso - inaspettata bellezza. Una predisposizione al ‘nuovo’ che quando ci si approccia all’ascolto di brani inediti, dovrebbe guidarci.

Non sempre dicevamo, è vero, ma quando accade ti riempie il cuore.
Proprio come è accaduto al sottoscritto con “Terraferma”.

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In dettaglio

  • Produzione artistica: Fabio Rizzo e Gerardo Attanasio  -  Testi e Musica: Gerardo Attanasio (“Abu tabela” e “Il giorno dopo lunedì” scritte insieme a Renato Napoli).
  • Anno: 2019
  • Durata: 38:02
  • Etichetta: Blue Bell Dischi

Elenco delle tracce

01. Terraferma

02. La luce nel pozzo

03. Ovest

04. 12 tarì

05. Il silenzio delle Sirene

06. Il boliniere

07. Abu Tabela

08. Il giorno dopo lunedì

09. Nonna, nonnarella

Brani migliori

  1. Terraferma
  2. Il silenzio delle Sirene
  3. Abu Tabela

Musicisti

Gerardo Attanasio (voce, chitarra battente, classica, acustica ed elettronica, dobro, pianoforte, bouzuki, mandolino, synth, salterio)  -  Fabio Rizzo (chitarra battente, acustica ed elettrica, dobro, mandolino, guitalele)  -  Fulvio Di Nocera (basso elettrico)  -  Dario Viesti (batteria)  -  Pasquale Benincasa (percussioni, vibrafono)  -  Laura Paolillo (voce in #9)  -  Susanna Giordano (voce in #9, organetto portativo in #2)  -  Antonio Giordano (zampogna in #9)  -  Francesco Gammone (Chitarra battente in #8)  -  Francesco Mosca (basso addizionale in #8)  -  Ida Russo (organetto in #2)  -  Aula Negidio (lap steel guitar in #5)  -  Corrado Tortoriello (cori in #1)