Vi è mai capitato di conoscere un
individuo con un difetto fisico, magari lieve, che lo caratterizza al punto da
farlo diventare un personaggio, un simbolo? A Germano Mazzocchetti sì, e ama ricordarne uno attraverso la musica.
Il suo Testasghemba è un disco
ideato con quest’intenzione e attraverso le vicende di un uomo dalla testa
storta – il calzolaio del suo paese d’origine Città Sant’Angelo, in provincia
di Pescara – narra di vita quotidiana, abitudini, desideri e passioni comuni.
Undici brani dove l’ensamble
diretto dal fisarmonicista (composto da elementi di assoluto valore, tra i
quali va sottolineata la prova di una sezione ritmica duttile e precisissima) si
destreggia in maniera formidabile tra musica popolare, jazz, tango, suoni
mediterranei e tutta una serie di trovate ritmico/melodiche che riescono a far
“vedere” all’ascoltatore i luoghi, le situazioni e i protagonisti descritti da
Mazzocchetti.
Le splendide Passeggiate su via Etnea e Girotondo
notturno, senza dimenticare l’elegante Sera
d’aprile, ci portano a spasso in un contesto certamente evocativo, ma mai
nostalgico; colorato e pieno di ricordi e profumi di una realtà, quella spontanea
e un po’ ingenua dei piccoli borghi, che va dissolvendosi col passare del
tempo. Belli i cambi di ritmo all’interno dei brani, e gli scambi d’intesa tra
i vari strumentisti che riescono a creare una sorta di continuo divenire, di
dinamismo melodico che incuriosisce, anche grazie a una lucida e brillante interpretazione
delle idee compositive.
Mazzocchetti rovescia in questo
lavoro tutto il suo sapere musicale – fatto di esperienze di vario genere e stile
– al quale aggiunge una sensibilità umana rara, per quello che può a pieno
titolo essere considerato un disco dedicato a chi intende la musica, oltre che
mero intrattenimento, come motivo di arricchimento culturale.
01. Ballo sull’aia
02. La passeggiata su via Etnea
03. Girotondo notturno
04. Sera d’aprile
05. Piazza Garibaldi
06. Terra bella
07. Testasghemba
08. Fanti e santi
09. Il vento e la pioggia
10. Calma apparente
11. Tango burbero
Germano Mazzocchetti:
fisarmonica
Francesco Marini:
sax soprano e clarinetto
Paola Emanuele: viola
Maurizio Lazzaro:
chitarra
Luca Pirozzi: contrabbasso
Massimo D’Agostino:
batteria
Sergio Quarta: percussioni