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Flavio Ferri

Testimone di passaggio

Era nell’aria: del concetto di  musica liquida si comincia ad avere una certa repulsione da parte degli artisti ed uno che comincia a perseguire questa strada è sicuramente il founder dei Delta V Flavio Ferri che, per il nuovo capitolo solista Testimone di passaggio, esilia le piattaforme digitali ad eccezione di tre singoli dei quali parleremo più avanti. Intanto, c’è da dire che, per ornare il progetto si circonda, oltre all’altro Delta V (Carlo Bertotti), anche di prestigiose presenze come Gianni Maroccolo (già al lavoro con Litfiba, CSI e PGR) , Livio Magnini (Bluvertigo), Marco Trentacoste (Deasonika) e un’ulteriore decina di pregiati collaboratori, tra i quali si segnalano Codice Ego, Mia Ferri, Olden e many more. Tutta questa platea fa sì che, unito all’estro inopinabile di Flavio e alle liriche di Luca Ragagnin (testi anche per Subsonica), ne esca un disco mai derivativo, poiché le influenze introitate negli anni dal Nostro siano impiegate in un incrocio assemblativo mai incline all’emulazione di qualcosa o di qualcuno.

Apre la spettrale Beckett, che inghiotte l’orecchio nelle sue fauci claustrofobiche. Invece, l’andazzo ferale di Moderna amplifica l’angoscia della ricerca della consolazione in un vivere smarrito e spiazzato dall’egoismo, mentre nell’eterea Houdini si viaggia su assetti in assenza di gravità, sfoggiata con argini electro-minimal-dream, similarmente alla titletrack e Ligeti ma in un chorus decisamente più “disturbante”  e distopico. Analizzando i 3 singoli: Odio acuisce l’asprezza narrativa con un sound oscuro ed orrorifico, certificato dalla drammaticità delle sequenze opaline avvistate nel relativo videoclip, ideato da lui stesso cosi come gli altri due singoli Le verità roventi e Bambina da canzone. Il primo picchia su tosta elettronica mantrica, nella quale l’inquietudine sociale ci ha tutti condannati ad occultare i nostri volti inasprendo tristezza e solitudine, mentre nel secondo regna un’aurea astratta ed alquanto estraniante che amplia, non poco, il fattore sorpresa.

Al termine del lotto, sfila la cosmicità di X-files, che suffraga la caratura artistica di Flavio nel sapersi riproporre con intenti lontani dal dozzinale e di lasciar sempre aperto il vasto portone della sperimentazione, in un’imprescindibile modernizzazione che lo lancia nel ristretto olimpo della genialità innovativa.

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In dettaglio

  • Anno: 2020
  • Durata: 44:49
  • Etichetta: Vrec Music Label

Elenco delle tracce

01. Beckett
02. Bambina da canzone
03. Le verità roventi
04. Moderna
05. Houdini
06. Testimone di passaggio
07. Odio
08. Ligeti
09. Scoppio di Dio
10. X files

Brani migliori

  1. Houdini
  2. Le verità roventi

Musicisti

Flavio Ferri, Carlo Bertotti, Gianni Maroccolo, Livio Magnini, Franco Trentacoste, Codice Ego, Elle, Mia Ferri, Paolo Gozzetti, Valerio Michetti, Olden, Marco Olivotto, Fabrizio Rossetti Ulrich Sandner, Luca Ragagnin (testi)