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River Blonde

The Heart, The Healer & The Holy Groove

The Heart, The Healer & The Holy Groove è l’esordio discografico dei River Blonde (duo romano di "etno-blues e nocche'n'roll", come loro stessi si definiscono, nato nel 2013 grazie all’amore per il blues di Stefano Tavernese e Armando Serafini). Il duo racconta che l’album è “una celebrazione del groove che ha come elemento comune il Blues in tante sue forme, dalle radici acustiche al suono elettrico, dalle morbide ballate a frizzanti strumentali, per la maggior parte pezzi originali di nostra composizione con l'eccezione di un paio di chicche d'autore […]".
I riferimenti rimandano ad artisti del calibro di Ry Cooder, Taj Mahal, J.J. Cale e di quel mondo etichettato come roots-rock e country-blues mentre nel suono è più che mai chiara la matrice esposta dalle chitarre (e svariati altri strumenti a corda) di Tavernese e delle percussioni di Serafini.

L’album, composto da sette pezzi originali (sia canzoni che strumentali) e da quattro cover, è stato registrato e prodotto da Giacomo De Caterini e arricchito dalla collaborazione di svariati ospiti uno tra tutti Adriano Viterbini dei Bud Spencer Blues Explosion alla chitarra slide elettrica e mando-guitar.

In apertura di album il ritmato e solare The Preacher’s Tale con la chitarra di Tavernese ben in evidenza, cui segue la ballad acustica Deep Of My Heart. La prima cover del disco è Police Dog Blues, un classico di Blind Blake trasformato per l’occasione in uno shuffle talmente coinvolgente che non vi riuscirà di non tenere il ritmo con il piede. Segue lo strumentale The Banshee stomp con l’entrata in campo della chitarra slide di Viterbini per questo pezzo dal sapore folk-rock. La seconda cover del disco e unico pezzo in italiano è Il treno delle sei, un’interessante adattamento del testo sul pezzo originale The Six O’Clock Train and a Girl with Green Eyes di John Hartford.

Si è trasportati, con la fantasia, verso gli spazi “aperti” delle pianure degli States con la chitarra slide di Maggie’s Dance ad accompagnarci verso un classico Stand By Me di B.E. King che con la versione del duo, testo spagnolo e ritmo latino, acquisisce un nuovo “sapore”. E’ il tradizionale Long John l’ultima cover del disco, una pregevole prova per pianoforte, mandolino e voce, seguita dal ritmo funk di Sgroovin’ e la ballad per solo pianoforte e voce She Would Always.

A chiudere il disco il gospel impreziosito da tinte che rimandano all’oriente Oh Mother Can You Save Me.

Un album decisamente variegato per la tipologia di brani inseriti ma al contempo piacevole all’ascolto. Si consiglia la visione del duo in contesti live dove riescono veramente a dare il meglio.

 

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In dettaglio

  • Produzione artistica: Stefano Tavernese – G. De Caterini
  • Anno: 2016
  • Durata: 43:33
  • Etichetta: MRM Records

Elenco delle tracce

01. The Preacher’s Tale
02. Deep Of My Heart
03. Police Dog Blues
04. The Banshee stomp
05. Il treno delle sei
06. Maggie’s Dance
07. Stand By Me
08. Long John
09. Sgroovin’
10. She Would Always
11. Oh Mother Can You Save Me

Brani migliori

  1. The Preacher’s Tale
  2. The Banshee stomp

Musicisti

Stefano Tavernese: voce, chitarra elettrica, chitarra acustica, chitarra resofonica, lap steel, bluezouki, mandolino, violino, banjo, washboard - Armando Serafini: guitarmandrum percussioni - Adriano Viterbini: chitarra slide, mando-chitarra elettrica - Mario Donatone: pianoforte, voce - Federico Ciancabilla: chitarra ritmica - Gina Fabiani: voce - Enrico Cosimi: tastiera – Fabio Fraschini: basso - Lorenzo Feliciati: basso