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The Bluesville

The man with pierced hat

Sergio Benzoni, noto come Benzo, è uno degli storici bluesman bresciani. Ha fondato negli anni Ottanta la Blues Benzo band, gruppo che ha ospitato innumerevoli musicisti bresciani e che tuttora si esibisce in torrenziali serate live. A fianco della BBB Sergio Benzoni continua a mantenere una intensa attività live in diverse formazioni, sempre rimanendo legato alla sua straordinaria passione per il blues. Tra queste c’è la band dei The Bluesville, un quartetto che vede la presenza significativa del milanese Matteo Cervi, vocalist e chitarrista, anch’esso bluesman di razza. The Bluesville propongono un repertorio che si basa sulla rivisitazione di alcuni classici del blues e del rock blues, ma che attinge anche da altri generi musicali affini, come il folk latino dei Los Lobos ad esempio.

Nel disco The man with pierced hat trovano però spazio anche un paio di canzoni originali, composte dal quartetto bresciano, con la title track che vede la partecipazione dei Crowsroads, vincitori del concorso L’artista che non c’era nel 2016. Matteo Corvaglia è anche autore del testo di questo brano. Tornando al disco sorprende la naturalezza con la quale The Bluesville sanno districarsi tra le pieghe del blues, che probabilmente prima di nascere negli States aveva lasciato qualche seme pure nel nostro paese.  Con grande autorevolezza e altrettanta credibilità The Bluesville si destreggiano alla grande tra brani torrenziali come Jenny’s got a pony scritta un po’ sorprendentemente dai Los Lobos o canzoni morbide come Perpetual blues machine di Keb Mo.

Emerge, dalla scelta del repertorio, oltre alla passione e alla bravura della band, anche la conoscenza del genere, importante ed estesa, quasi enciclopedica. Si passa infatti da storici maestri del blues come Robert Johnson a formazioni di rock blues come i californiani Cannet Heat, transitando per l’eroe dell’hillbilly Hank Williams e i già citati Los Lobos, formazione in bilico tra rock, blues, folk latino e tex-mex. Un album decisamente piacevole e Matteo Cervi dimostra non solo padronanza ma anche estrema capacità nel trattare il tema con naturalezza; la sua voce piace perché mantiene il controllo assoluto delle canzoni senza dominarle, canta con estremo rispetto, cosa non facile e particolarmente apprezzabile quando di parla di blues, la cui storia ormai secolare è destinata a continuare per molto tempo ancora. Bellissimo a questo proposito il cantato del secondo pezzo originale dei The Bluesville, Away from here, una lunga e lenta ballad che rende merito anche alla straordinaria statura musicale di Sergio Benzoni, che dipinge alla grande le parti strumentali del brano. Una canzone che dimostra anche l’abilità compositiva della band, alla quale ci pare lecito chiedere per il futuro uno sforzo per aumentare il numero dei brani di loro composizione, considerando la bellezza assoluta delle due canzoni originali inserite in questo cd.  Che si chiude con la straordinaria interpretazione di Jambalaya, indimenticabile canzone di Hank Williams che mostra una freschezza invidiabile e che i valorosi The Bluesville rendono con grande giovialità.


 

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In dettaglio

  • Produzione artistica: The Bluesville
  • Anno: 2017
  • Durata: 46:55
  • Etichetta: Evoluzione sonora

Elenco delle tracce

01. T-Bone Shuffle – T-Bone Walker
02. Let’s work together – Cannet Head
03. Better man – Keb Mo
04. Come a little bit closer – Jay and the Americans
05. Jenny’s got a pony – Los Lobos
06. Perpetual blues machine – Keb Mo
07. The man with pierced hat – The Bluesville, Matteo Corvaglia
08. They’re red hot – Robert Johnson
09. Away from here – The Bluesville
10. Think – Taj Mahal
11. All by myself – Fats Domino
12.  Jambalaya – Hank Williams

Brani migliori

  1. The man with pierced hat
  2. Away from here
  3. Come a little bit closer

Musicisti

Sergio “Benzo” Benzoni: chitarra elettrica, dobro e cori  -  Matteo “Matt” Cervi: voce, chitarra acustica, kazoo, percussioni e cori  -  Francesco “Zazza” Mondini: batteria e percussioni  -  Nicola Ragni: basso, hammond, cori
Ospiti: Matteo Corvaglia: chitarra, voce, cori  -  Andrea Corvaglia: armonica e cori