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Pane

Tutta la dolcezza...

Lavoro molto difficile questo Tutta la dolcezza ai vermi, debutto discografico del quintetto romano dei Pane. Difficile perché già dai primi brani lo si percepisce come intriso di una generale aria di cupezza, di un pessimismo che a tratti diviene disperazione, come in Abu Graib, a cui contribuiscono in primis la voce grave, acuta, disperata e rassegnata di Claudio Orlandi e gli arrangiamenti ricchi di passaggi lenti, scarni, come in Giovanni Drogo.
In generale questo lavoro pare adatto ad un adattamento teatrale, magari ad un’opera in stile beckettiano, poiché sicuramente non è album radiofonico o “facile da fischiettare”; una scelta, questa, che necessariamente colloca i Pane in una ben  precisa nicchia artistica e di pubblico, fatto al quale non è certamente estranea la scelta di proporre le cover di Lèo Ferrè, Tu non dici mai niente e di Luigi Tenco, Vedrai vedrai.

Del resto brani come Testamento e Gallina non presentano certo testi permeati di ottimismo o di allegria, fatto che non si verifica nemmeno nell’apparente ironia di Casa turchina: dunque un album al quale avvicinarsi con una certa disposizione d’animo, che mal si adatta ad un ascolto superficiale od episodico, men che meno, ovviamente, ad un viaggio automobilistico.
Si tratta di affrontare tematiche che vanno dal pessimismo alla distanza, come in Distanza amorosa, ed allora occorre consapevolezza e coscienza; coraggiosi, certamente, i Pane, a proporsi in questa forma, che si potrebbe definire “autunnale”, volendo darle una connotazione meteorologica. Musica da pioggia battente, insomma, da nebbia bassa, da cielo coperto. E per animi decisamente sensibili.

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In dettaglio

  • Produzione artistica: Pane & Giancarlo Onorato
  • Anno: 2008
  • Durata: 57:05
  • Etichetta: Lilium/Venus

Elenco delle tracce

01. Frana dolce
02. Bolla celeste
03. Abu Graib
04. Giovanni Drogo
05. Tu non dici mai niente
06. Aprile
07. Testamento
08. Casa turchina
09. Gallina
10. Vedrai vedrai
11. Voronez
12. Distanza amorosa

Brani migliori

  1. Abu Graib, Tu non dici mai niente, Casa turchina.
  2. Tu non dici mai niente
  3. Casa turchina

Musicisti

Claudio Orlandi: voce
Maurizio Polsinelli
: pianoforte
Vito Andrea Arcomano
: chitarre
Claudio Madaudo
: flauto traverso
Ivan Macera
: batteria