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Paolo Fresu & Uri Caine

TWO MINUETTOS (Live in Milano)

Terzo album per il golden duo composto da Paolo Fresu da Berchidda e Uri Caine from Filadelfia, che fa seguito a due dischi dai titoli quasi identici, Things, del 2006, e Think, del 2009, entrambi su etichetta Blue Note. In questo caso si tratta della ripresa di una sequenza di tre concerti consecutivi (ovviamente per estratti) tenutisi a cavallo tra febbraio e marzo 2015 al Teatro dell’Elfo di Milano.



Il materiale sceglie d’incamminarsi una volta di più lungo sentieri tutt’altro che usuali se parliamo di jazz, nonostante tutte le aperture di questi ultimi tempi. Fresu ama troppo la canzone e Caine le arie classiche (ed entrambi il corrispettivo, e altro ancora) per non tuffarsi a piedi uniti in un repertorio che va dal song anglosassone alla canzone italiana, da Mahler a pagine sei/settecentesche (fra la veneziana Barbara Strozzi e Johann Sebastian Bach, destinatari di due tracce a testa, intercorrono esattamente sessantasei anni, lei nata nel 1619 e morta nel 1677, lui nato nel 1685 e morto nel 1750), a un paio di temi più familiari al jazz people: I Loves You Porgy di Gershwin (ovviamente da Porgy and Bess) e Nature Boy di Eden Ahbez.

Entrando più nelle pieghe del disco (bellissimo), si parte con la prima aria bachiana, di tratto subito molto elegante, in punta di penna (ma non senza picchi emotivi degni di nota), con Fresu ora sordinato ora a strumento aperto (alternanza del resto comune a tutto il disco, così come quella fra tromba e flicorno, il tutto condito da effetti vari, sempre pertinenti). Si prosegue col citato tema gershwiniano, di clima analogo, per passare poi a Mahler, su cui Uri Caine ha costruito in anni passati non poca della sua (più che legittima) fama anche in ambito “colto”, rivisitandone a più riprese il repertorio.

Con Almeno tu nell’universo, scoperta tardiva quanto definitiva per Fresu, entriamo negli interstizi della miglior canzone italiana, procedimento che si allarga alla ghost track finale sulle note di Caruso, altro brano che il trombettista sardo infila spesso e volentieri nelle sue produzioni (anche in seno al duo con l’altro pianista Omar Sosa, per esempio). Dopo il solitario attraversamento del dittico vergato Mitchell/Lennon (trovate tutti gli autori accanto ai titoli dei brani, in tracklist) da parte del pianista, ecco il primo tema di Barbara Strozzi, aperto ancora dal solo Caine e successivamente in duo, il tutto di tono molto rispettoso. Con Nature Boy si riparte per la tangente, toccando uno dei vertici del cd, che chiude le danze con un altro dittico strozziano e il secondo Bach, notissimo, prima del Dalla di cui sopra.

Gran disco, l’abbiamo detto, capace di unire magistralmente raffinatezza e fruibilità, ambito in cui Fresu è del resto maestro, e Uri Caine appresso a lui.    

 

Foto di Alberto Bazzurro

 

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In dettaglio

  • Produzione artistica: Paolo Fresu & Uri Caine
  • Anno: 2017
  • Durata: 66:24
  • Etichetta: Tŭk Music

Elenco delle tracce

01 Minuet in G Minor (J.S. Bach)
02. I Loves You Porgy (G. Gershwin)
03. Symphony No.1, 3rd Movement in D Minor (Mahler)
04. Almeno tu nell'universo (Lauzi, Fabrizio)
05. All I Want (Joni Mitchell) + Give Peace a Chence (John Lennon)
06. La Travagliata (Strozzi)
07. Nature Boy (Eden Ahbez)
08. Sino alla morte mi protesto + L’amante bugiardo (Strozzi)
09. Minuet in G Minor (J.S. Bach) + Caruso (Dalla)

Brani migliori

  1. Minuet in G Minor
  2. Almeno tu nell'universo
  3. Nature Boy

Musicisti

Paolo Fresu: tromba, flicorno soprano, multi-effetti  -  Omar Sosa: pianoforte