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Giovanni Del Grillo

Un leggero errare

Mettersi in cammino da un capo all’altro dell’Italia, per raggiungere Sanremo nei giorni del Festival, per far notare che forse la musica ha bisogno di un cambio di rotta, è quello che nei mesi scorsi è stato capace di fare il cantautore Giovanni Del Grillo. Un po’ come i cantastorie delle origini che saltavano sui treni, chitarra a tracolla, per spostarsi da una parte all’altra degli States diffondendo la loro musica di protesta, talvolta  dura e chiara come quella scolpita da Woodie Guthtrie sul legno del suo strumento This machine kills fascists. Del Grillo, che pure ha cantato le vicende degli ultimi nei suoi lavori precedenti, questa volta s’incammina da Roma a Sanremo a difesa della meravigliosa storia della canzone d’autore italiana che rischia di essere messa ingiustamente nel dimenticatoio, sacrificata sempre più dai ritmi e dalle scelte del mercato musicale. E’ un monito chiaro anche agli ascoltatori a scegliere meglio, a non lamentarsi soltanto ma a cambiare intanto se stessi. Un manifesto per la resistenza cantautorale.  

Un viaggio non è solo il raggiungimento della meta, ma anche il racconto del percorso, ed è per questo che, con lo slogan Cambia Musica, nelle varie tappe Giovanni ha cantato le sue canzoni, chiesto di condividere e pubblicizzare la sua iniziative e raccolto le storie di questi incontri, portando a termine questa Prima Edizione di un percorso che probabilmente sarà ripetuto annualmente ingrossando sempre più le fila dei partecipanti.

Del Grillo, in questo suo viaggio, ha cantato le canzoni del suo quarto disco dal titolo Un leggero errare. All’ascolto delle tracce si coglie un cambio di registro rispetto al passato, frutto soprattutto di arrangiamenti più stratificati e per certi versi moderni. Restano del passato gli echi dei classici da De Andrè a De Gregori, fino a Stefano Rosso, ma si denota maggiormente la presenza di cantautori e musicisti coetanei o poco più grandi di Del Grillo come Max Gazzè in Nel Tempio e Tricarico in Roberto è partito. L’ironia pervade le composizioni attirando con leggerezza tematiche esistenziali che spesso nel quotidiano hanno un peso specifico notevole soprattutto se sottovalutate. L’amore, la solitudine, le esperienze borderline sono lo scenario interiore dello srotolarsi di vicende collettive e individuali. Il disco si chiude col brano che dà il titolo al lavoro Un leggero errare (cupio dissolvi), senz’altro il pezzo più “politico” di tutti. Camminare e scegliere nuove strade non è un problema per Del Grillo, come dimostrano le sue recenti imprese. La strada imboccata con questo cambio di registro sembra promettente. Lascia perdere Giovanni! è la canzone dedicata a chi cerca di farci perdere la speranza nei nostri desideri. Farà bene a non ascoltarli che stavolta la strada sembra quella giusta.

 

 

 

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In dettaglio

  • Produzione artistica: Edoardo Petretti
  • Anno: 2019
  • Durata: 37:00
  • Etichetta: Kindie Records

Elenco delle tracce

01. La Trappola ( a nostra immagine e misura)
02. Roberto è Partito
03. Nel Tempio
04. Valentina è Tornata a Casa
05. La Nona Sinfonia
06. Ancora
07. Lascia Perdere Giovanni!
08. Gianni e Biancaneve
09. La Bomba
10. Un Leggero Errare (cupio dissolvi)

Brani migliori

  1. Un Leggero Errare (cupio dissolvi)
  2. Gianni e Biancaneve
  3. Nel Tempio

Musicisti

Giovanni Del grillo: voce, chitarra acustica, tastiere - Cristiano De Fabritiis: batteria - Davide Giacomini: chitarra elettrica, chitarra acustica - Claudio Mosconi: basso elettrico  - Edoardo Petretti: tastiere, sintetizzatori, pianoforte - Fabrizio Ziroli, Madalina Musteata: voci di contorno