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Alpe Lusentino, Domodossola - 21 agosto 2021 /* Style Definitions */ table.MsoNormalTable {mso-style-name:"Tabella normale"; mso-tstyle-rowband-size:0; mso-tstyle-colband-size:0; mso-style-noshow:yes; mso-style-priority:99; mso-style-qformat:yes; mso-style-parent:""; mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5 ...

Ornella Vanoni

Unica

Tra i finalisti del Premio Tenco 2021 nella categoria ‘Miglior Interprete’ è arrivata Ornella Vanoni con Unica. A sessant’anni dal primo disco riesce a stupirci ancora e a togliersi lo sfizio di incidere un album all’età di ottantasei anni, a dispetto di quelle che erano state le intenzioni nel 2013 con Meticci (Io mi fermo qui), che sembrava dover essere il lavoro conclusivo di una carriera discografica enorme.

Arriva, invece, Unica a suggellare la cifra tonda per il cinquantesimo disco dell’artista milanese. Ad anticiparne l’uscita è stato il singolo Un sorriso dentro al pianto, firmato da Francesco Gabbani e Pacifico, che coglie in pieno lo spirito sentimentale di questo lavoro che ha le fattezze di un impeccabile “manifesto” ultimo di una cantante ormai matura in ogni suo aspetto.
Curato meticolosamente in ogni dettaglio, anche la veste grafica non lascia indifferenti, anzi, esalta attraverso un preciso “visual concept” l’idea racchiusa nelle parole di Borges scelte per chiudere il libretto: “Non c'è una sola cosa al mondo che non sia misteriosa, ma tale mistero è più evidente in certe cose che in altre. Nel mare, nel colore giallo, negli occhi degli anziani e nella musica.”.  Questa citazione ha tutta l’aria di una dichiarazione di intenti che lungo il disco vengono senza alcun dubbio portati a compimento. Una produzione così raffinata e senza sbavature non poteva che essere firmata da Mauro Pagani di cui si sente pienamente il garbo e l’eleganza, anche nello strumentale che fa da introduzione all’album.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

C’è tutto quello che la Vanoni rappresenta e ha rappresentato in un disco nel quale autori come Pacifico, Carmen Consoli, Giuliano Sangiorgi, Renato Zero e Fabio Ilacqua si sono calati per regalare parole e note su misura. Non è infatti Ornella ad adattarsi al gusto dei suoi autori ma esattamente il contrario e il risultato le consente di spaziare nei registri musicali che più le appartengono. Le tracce scorrono fluide come i capitoli di un racconto breve, regalando più di qualche momento di commozione perché la voce della Vanoni è giunta al suo acme d’intensità. Non viene tralasciato l’aspetto goliardico e giocoso che prende vita nel duetto con Virginia Raffaele sulle note più spensierate di un samba. Ornella Vanoni è indiscutibilmente magnifica e ce lo ricorda con la “carezza d’autunno” che è ora la sua voce.

Certamente questo disco verrà suonato, cantato e ricordato perché ha tutta la potenza e l’energia di chi lo interpreta con la gioia di vivere facendo quello che ama fare. “Unica” è uno scrigno di luce messo a nostra completa disposizione, un’autobiografia sussurrata all’orecchio con ballad che hanno il sapore fresco della libertà.

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In dettaglio

  • Produzione artistica: Mauro Pagani arrangiamenti: Mauro Pagani e Fabio Ilaqua
  • Anno: 2021
  • Durata: 43:06
  • Etichetta: BMG

Elenco delle tracce

01. A passo lieve

02. Specialmente quando ridi

03. Arcobaleno

04. Isole Viaggianti

05. Carezza d’autunno (con Carmen Consoli)

06. Nuda sull’erba

07. Tu Me (con Virginia Raffaele)

08. La mia parte (con Fabio Ilacqua)

09. Inizio

10. Un sorriso dentro al pianto

11. Ornella si nasce

Brani migliori

  1. Specialmente quando ridi
  2. Un sorriso dentro al pianto
  3. Arcobaleno

Musicisti

Ornella Vanoni - voce
Mauro Pagani - pianoforte, armonica cromatica
Quartetto Edo Dea Ensemble - archi
Elio Rivagli - batteria
Massimiliano Gelsi - basso
Luca Colombo - chitarre, ukulele
Fabio Gianni - pianoforte
Fabio Ilacqua - tastiere, piano elettrico, cori, programmazioni, percussioni, sintetizzatori, pianoforte, glockenspiel, organo, melodica
Daniele Moretto - tromba, flicorno
Gabriele Comeglio - sax contralto, flauti, clarinetto, clarinetto basso
Giulio Visibelli - sax tenore, flauti
Andrea Andreoli - trombone
Carmen Consoli - chitarra acustica
Giuseppe Salvadori - percussioni
Alex Battini de Barreiro - percussioni
Walter Porro - fisarmonica