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Nada

Vamp

A distanza di quattro anni da Luna in piena, Nada Malanima ritorna in studio e incide un nuovo album di inediti. Registrato ai NaturalHeadQuarter Studios di Ferrara con la produzione di Manu Fusaroli (Zen Circus, Teatro degli Orrori, Luci della centrale elettrica) e masterizzato nei celeberrimi studios di Abbey Road a Londra, Vamp è un disco di 10 canzoni in cui Nada è autrice di musiche e testi, pur avvalendosi della collaborazione di Andrea Appino e Karim Qqru degli Zen Circus (non dimentichiamoci che la cantautrice livornese ha prestato la voce in Vuoti a perdere, quinta traccia dell'ultimo album Andate tutti affanculo) e del supergruppo romano Ardecore.

A partire da Sirena, ottima canzone di apertura, capace di avvolgerti e farti immergere nell'atmosfera del disco, Nada dimostra di avere le idee chiare: le canzoni si susseguono tra di loro quasi come fossero una la logica conseguenza dell'altra, a partire da La febbre della sera, che porta avanti la musicalità ipnotica ed ammaliatrice della prima traccia.

Sonorità che si sporcano in La canzone per dormire, facendosi più crude e distorte per supportare lo sfogo auto-commiserativo che si esplicita nelle parole «Io non sono quella nata sotto una stella buona, chiara come era nella notte illuminata quando un bambino che nasceva tra la paglia si beava… Mamma, Cristo sta meglio di me» e raggiungendo l'apice della cupezza in Chiodi, canzone caratterizzata da un lento climax che sfocia in un ritornello di forte impatto emotivo.

Toccato il fondo, l'atmosfera si fa di nuovo più leggera grazie ai sintetizzatori anni '80 di L'elettricità, le chitarre in levare di Raccogliti e, soprattutto, de Il comandante perfetto, singolo che ha anticipato l'uscita di Vamp, una marcetta scanzonata che può essere vista come una sottile critica al nostro attuale “comandante” («Un comandante perfetto ti sembra bello come un Dio… e vuole bene alla gente a tutta la gente ma pensa solo per sé») o un'ironica riflessione rispetto ad un individualismo tipicamente italiano (“Un comandante sicuro è quello che comando io”).

Sarebbe una serenata conserva il mood della canzone che la precede, ma rallenta nel ritmo, preparando l'ascoltatore alle ultime due struggenti e emozionanti ballate di chiusura: Stagioni e Piantagioni di ossa.

Quella che a fine anni sessanta si era proposta come enfant prodige a Sanremo con Ma che freddo fa e che aveva raggiunto l'apice del successo nel 1983 con la hit Amore disperato, conferma con quest'ultimo lavoro il proprio essere Artista, nel vero senso della parola, più che una cantante da tormentoni.

Resta vero il fatto che in Nada c'è e sempre ci sarà una forte propensione per la melodia facile e di primo impatto, un'attitudine pop, ma è altrettanto innegabile la sua apertura mentale e l'attenzione verso altre forme e altri modi di fare canzone, anche e soprattutto di nicchia, e la sua incredibile capacità di farle proprie.

Questa è in poche parole l'essenza di Vamp: dieci tracce sicuramente orecchiabili e caratterizzate da melodie estremamente immediate (a tratti forse talmente facili da essere fastidiose), ma allo stesso tempo condite con qualche sapiente punta di indie italiano (soprattutto l'artista dimostra di avere fatto propria l'esperienza con gli Zen Circus, che, tra l'altro, la accompagneranno nel tour promozionale di questo disco), folk, canzone d'autore, elettronica, chitarre reggae, animo rock, sperimentazione e, soprattutto, personalità.

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In dettaglio

  • Produzione artistica: Manu Fusaroli
  • Anno: 2011
  • Durata: 40:31
  • Etichetta: Infecta

Elenco delle tracce

01. Sirena
02. La febbre della sera
03. La canzone per dormire
04. Chiodi
05. L'elettricità
06. Raccogliti
07. Il comandante perfetto
08. Sarebbe una serenata
09. Stagioni
10. Piantagioni di ossa

Brani migliori

  1. L'elettricità
  2. Chiodi
  3. Il comandante perfetto