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Leon

Via da qui

Leon (Simone Perron) è un cantautore  valdostano schietto e sincero, che apporta alla sua musica quel sapore genuino subito riconoscibile e riconducibile a quella schiera cantautorale per nulla ermetica, quella che preferisce proporre una messaggistica diretta e ialina. Via da qui è il terzo album, edito dalla Vrec  (le prime 100 copie del cd in limited edition con packaging simil-45 giri) sotto l'egida produttiva del grande Pietro Foresti.

Apre la lista il confidenziale singolo E allora guida, racchiusa in soffice involucro ponderativo  e rassicurante, per infondere fiducia a proseguire nel viaggio della vita senza voltarsi mai e senza pentirsi di tralasciare, per una volta, tutto alle spalle e continua a ribadire un caldo sprone anche  nella seguente L'inverno non c'è: delicato pop con piccoli sussulti narrativi che fan subito presa negli angoli della memoria, al pari di Mentimi con efficaci stoppati di chitarra e garbata soluzione ritmica: non a caso si parla di ulteriori due dei cinque singoli estratti. Un altro è Treni, decisamente più snello e dinamico come un convoglio lanciato sul rettilineo della vita, continuamente di corsa, frenetica e sfuggente . Molto fruibile risulta anche Ti muovi per la vocalità vellutata e bisbigliante che apporta un' indubbia declinazione soffusa, a lume di candela. 

Il songwriting di Leon è appassionato eben definito, in cui si evidenzia una spontanea semplicità, con impasti misurati e mai sontuosamente inutili, perché è artista sagace e sensibile ed ha capito che, per risultare credibile, il suo trade-mark non va "sporcato" con vacua opulenza ma garantito con sincera discrezione. Detto questo, fa centro anche col quinto estratto: Toy Boy, merito di un incipit che molleggia in testa con battiti regolari ed un'assonanza assai catchy pronta da fischiettare spensieratamente in bicicletta. Le pennate d'acustica in Tornerai fanno da sfondo ad una toccante romantic-song , dall'influsso dolce ed implorante.

Per andar Via da qui e salutarci, Simone si affida ad una traccia tranquilla e lineare che sa penetrare nei cuori con tatto e minimalismo. Dando seguito a Come se fossi Dio (2013) e Gli eroi muoiono (2016), il nuovo album di Leon imprime a fuoco la sua inopinabile sincerità scritturale già apprezzata in precedenza, tra candido pop e risvolti elettrici, in cui la centralità tematica del viaggio della vita si immola con stimolante impatto e slancio altruistico, a conferma che il pop non è soltanto un rimario limitato a cuore/amore, ma anche una brillante connotazione stilistica che sa dare, altresì, contenuti  con  limpida caratura autorale. 

 

 

 

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In dettaglio

  • Produzione artistica: Pietro Foresti
  • Anno: 2018
  • Durata: 34:56
  • Etichetta: VREC

Elenco delle tracce

01. E allora guida
02. L'inverno che non c'è
03. Non sono io
04. Mentimi
05. Ti muovi
06. Treni
07. Toy Boy
08. Tornerai
09. Giorgia
10. Via da qui

Brani migliori

  1. Treni
  2. Mentimi
  3. Tornerai

Musicisti

Simon LEON Perron: voce, chitarre  -  Gianluca Chamonal: batteria e percussioni  -  Erik Noro: chitarra  -  Luca Moccia: basso