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Nathalie

Vivo sospesa

I malfidenti dei talent-scout show hanno dovuto sicuramente ricredersi una volta ascoltato il brano presentato all’ultimo festival di Sanremo dalla cantautrice italo-belga Nathalie (Giannitrapani,  il cognome – genitori entrambi nati casualmente in Africa). Il brano Vivo sospesa è entrato subito nelle orecchie degli ascoltatori e dei critici che hanno potuto apprezzare, oltre la particolare calda voce alla Kate Bush o degli indimenticati Mecano di Figlio della luna, anche le musiche ben addestrate ad un testo armonicamente pensato ad accoglierle. Tendenze folk che danno spessore ad un brano che, se “sanremese” è per l’orecchiabilità, lo è di meno per gli arrangiamenti e la presenza degli archi (già previsti a prescindere dall’orchestra della città dei fiori), nonché per la prova al pianoforte nell’introduzione in assolo.

Nel disco, l’autrice ha voluto omaggiare due lingue a cui è fortemente legata: il francese per legami famigliari e l’inglese per legami “musicali”. La forza rock di molti brani presenti (Paura del buio, Intimate Colours, dove sembra di riascoltare una novella Elisa) fanno da vetrina alla sua voglia di emergere, di irrompere senza peraltro per nulla strafare, ma moderando tono e corpo di voce. Nell’album compare anche il fortunato rock melodico di In punta di piedi, pubblicato subito dopo la partecipazione a X-Factor.

Leggendo qua e là fra le righe dei testi si possono apprezzare riferimenti alla quotidianità, soprattutto quando sottolineano certo malessere del vissuto di adolescenti e giovani (Cuore calmo), ma con parole che invitano a non mollare e a credere in se stessi (Mucchi di gente).

Per come si presenta al pubblico, Nathalie sembra aver intenzione di ritagliarsi il suo triangolo di stoffa dal sipario del palcoscenico musicale italiano con una sua personalità che sembra più ammiccare, talvolta, a “lodevoli” artiste straniere, come nelle armonie del pianoforte che lasciano intravedere una certa Tory Amos (intro a Nello specchio). I toni musicali spaziano da quelli particolarmente intimistici (Manteau noir) a quelli più profondamente “ruvidi” di Suspended. Una chicca la “ballata” melodica Searching, brano extra disponibile solo in rete.

Nathalie rappresenta una scommessa di chi ha voglia di credere in “piene” promesse: non dimentichiamo infatti che la cantautrice ha già compiuto i trent’anni, quell’età cantata da Locasciulli come sinonimo di raggiunta maturità: “parte il treno ci riprendiamo la giacca ci mettiamo il cappello e ci vediamo lì”. E se le sue prime stazioni sono state Max Gazzè, Marco Parente, La Crus, Cristina Donà (ai quali ha fatto da spalla o ne ha aperto qualche concerto), il viaggio lascia ben sperare.

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In dettaglio

  • Produzione artistica: Lucio Fabbri e Francesco Tosoni
  • Anno: 2011
  • Durata: 42:05
  • Etichetta: Sony Music

Elenco delle tracce

01. Paura del buio

02. Vivo sospesa

03. Intimate colours

04. In punta di piedi

05. Nello specchio

06. Cuore calmo

07. Lungo le sponde del fiume

08. Suspended

09. Mucchi di gente

10. Sogno freddo

11. Manteau noir

12. Searching (solo su iTunes)

Brani migliori

  1. Vivo sospesa
  2. Nello specchio
  3. Searching

Musicisti

Nathalie Giannitrapani: voce, pianoforte, chitarra acustica Roberto Gualdi: batteria Antonio Petruzzelli: basso Francesco Tosoni: basso, chitarra acustica e elettrica, programmazione computer Lucio Fabbri: basso, chitarra acustica e elettrica, tastiere, mandolino, violino, viola, violoncello Roberto Izzo: violino Raffaele Rebaudengo: viola Stefano Cabrera: violoncello