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Sir Chronicles

Who

Di fronte alla vita, che concede pochi appelli, il nuovo lavoro del quartetto piemontese dei Sir Chronicles (in attività da cinque anni) lascia, invece, aperta la porta della possibilità intrinseca, non tralasciando i tanti interrogativi che ci prospetta l’esistenza stessa. Loro pensano a formularne quattro, in circa mezz’ora di ascolto prettamente strumentale, attingendo dalla concettualità giornalistica britannica per chiederci: “Cosa? Quando? Dove? Perché?”. Però, possiamo interpretarle anche come domande “aperte”, cioè quelle che stimolano risposte più ampie, invece di un vacuo e sbrigativo Sì o No.

Entrano in punta di piedi con il singolo What, accarezzando il terreno con basso e drum, inquadrando  l’andazzo a braccetto di discreto sax e tastiere che sanno colpire col giusto impatto,per ricreare moods di  sensazioni di vita lineare ma con qualche turbolenza in itinere, mentre When concepisce lo spartito con una certa fluidità free-fusion-jazz, che ricorda le ultime impalcature strumentali dei Swing Out Sister non commerciali. Ma i Sir Chronicles hanno maggior audacia e padronanza nell’arare terreni più sconnessi seppur fecondi di classe e raffinatezza e si avverte come la loro esecuzione risulti libera da condizionamenti e scevra da malizie strategiche. Ciò testimonia un trademark di estro e personalità, in cui la musica racchiude concetti che oltrepassano i confini scritturali per veleggiare con humus immaginifici. L’intro di Where invece ci conduce nelle sperimentazioni battistiane di Il veliero per poi sfociare in un pregiato fiume prog-jazz che effigia la caratura del combo piemontese, abile nel saper imbastire impalcature sonore variabili senza rischi di tedianti fossilizzazioni che il genere rischia, sovente, di suggerire. Eppure, quello che nel mezzo del cammin di codesta traccia possa sembrare un paranoico imbuto che ingolla anime, raffigura piuttosto vortici introspettivi di frenesia che anela rinascita e confronto. Infine, con Why il trasformismo dei Sir Chronicles è completato ed ampiamente dimostrato, con tastiere vellutate ed un ensamble di classe che lascia spazio alla contemplazione inebriante, a fumose sensazioni notturne con la sigaretta tra le dita ad origliare brusii carezzevoli o silenzi assordanti.

Un disco adatto  per chiunque ami staccare la spina ed addentrarsi nei quesiti più introspettivi senza fretta, per  rifugiarsi in un’oasi contemplativa lontano da pervasive pressioni social(i). Un disco che, anche a noi, ha lasciato…senza parole. 

 

 

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In dettaglio

  • Anno: 2019
  • Durata: 27:18
  • Etichetta: Resisto Distribuzione

Elenco delle tracce

01. What
02. When
03. Where
04. Why

Brani migliori

  1. What

Musicisti

Alessandro Bordino: basso - Andrea Sartore: tastiere, synth - Gabriele Bongiorno: sax - Efrem Nota: batteria