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Quartagramma Vocal Project

'Cantare la voce' fa tappa sulle rive dell’Arno. È la prima volta che Firenze è interamente protagonista di questa rubrica grazie a quattro cantanti che hanno dato vita al Quartagramma Vocal Project. Una scelta coraggiosa perché non solo la vocalità a cappella non è facile da proporre, ma anche perché si basa sull’equilibrio tra due soprani e due contralti senza registri maschili. Ne parliamo con una delle protagoniste del progetto, Veronica Fiorini, che è la principale arrangiatrice dei brani proposti dal gruppo.

 

Quando avete deciso di partire con questa esperienza, avete messo in conto che nel gruppo mancavano le sonorità più basse generalmente poste come base della musica vocale?

Sì, tanto che definisco il Quartagramma come il sushi. Può piacere, ma alla fine è bene aggiungere qualcosa di cucinato. Paragonato alla nostra esperienza, la nostra “cucina” è il lavoro con il pedale loop e quello che riproduce i suoni all'ottava inferiore. In questo modo riusciamo a completare il registro delle sonorità. Va anche detto che sono cresciuta ascoltando il genere barbershop (quello tipicamente americano a cappella, ndr) dove ci sono tanti quartetti unicamente femminili.

 

La vera e propria origine del Quartagramma Vocal Project qual è stata?

Tutte e quattro eravamo allieve della stessa insegnante, Stefania Scarinzi, e in questo modo abbiamo iniziato a frequentarci. Ovviamente ci accomunava la passione del canto. La voglia di farlo costantemente e insieme per la prima volta è stato durante un viaggio a Madrid. Lì ci siamo accorte che gli strumenti musicali non erano poi così indispensabili per esprimere ciò che volevamo.

 

Il progetto è nato nel 2010 eppure avete deciso molto presto di incidere un Cd. Come mai?

Una di noi avrebbe lasciato la formazione (tra l'alto ora non abita più a Firenze) e ci piaceva fermare parte del nostro repertorio in una registrazione. In tutto nove tracce per mezz'ora di musica: tutti brani eseguiti in studio dal vivo. Ci abbiamo messo pochi giorni a realizzarlo. Ha fotografato un momento preciso del nostro percorso, ma adesso stiamo lavorando a un'altra incisione.

 

Come scegliete il repertorio e soprattutto chi lo decide?

Abbiamo una scelta di brani molto vasta proprio per rendere interessante la nostra esibizione, coprendo un arco temporale che va dagli anni '50 a oggi. Per quanto riguarda le decisioni, diciamo che esiste quella che chiamo "la dittatura del quartetto", anche se le mie colleghe accettano gli arrangiamenti che scrivo per il gruppo. Poi ognuna di noi ha la sua attività parallela, tra insegnamento e canto toccando blues, jazz e altri generi in modo che tutte possano portare il loro contributo di idee. Ogni settimana ci vediamo regolarmente per due ore proprio per provare e confrontarci.

 

Pensate di proporre anche brani originali?

È un progetto che ho per il prossimo disco e che è in lavorazione. Ci sono due brani miei che potrebbero essere inseriti nell’album anche se io nasco anche come cantante-chitarrista, quindi ho dovuto ripensare il modo di scrivere adattandolo alle sole voci.

 

Riuscite a svolgere attività dal vivo?

Non come e quanto vorremmo....Non è facile proporci dato che non siamo un gruppo da intrattenimento o da sottofondo. La nostra dimensione è quella del concerto, anche se ci siamo esibite in piccoli club grazie anche al fatto che non abbiamo strumenti e quindi non abbiamo esigenze di grandi spazi. Spesso però siamo chiamate per eventi privati come inaugurazioni di mostre o altro. Comunque quando ci ascoltano rimangono tutti piacevolmente sorpresi. Inoltre si scatena il toto-canzoni: ognuno vorrebbe che facessimo il proprio brano preferito arrangiato a cappella.

 

Concludiamo con l'esperienza del concorso Solevoci 2012 a Varese, cosa ha voluto dire per voi?

Innanzitutto confrontarsi con gli altri è sempre importante. Proprio perché ci siamo esibite in un teatro grande e non in uno spazio piccolo abbiamo dovuti adattarci a una situazione differente. Inoltre a differenza di altre formazioni non diamo molto spazio alla coreografia (che comunque è importante e che in piccola parte stiamo inserendo nelle nostre esibizioni) ma all'aspetto musicale. Comunque abbiamo ascoltato i consigli degli esperti in giuria e andiamo avanti.

 

 

Quartagramma Vocal Project

 

Veronica Fiorini

Claudia Moretti

Cristiana Deledda

Elisa Vannucchi

 

Discografia

 

Quartagramma Vocal Project, autoproduzione, 2011

 

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