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Seidaccordo

Stavolta Cantare la voce ha deciso di non spostarsi da Roma. Perché non possiamo non far conoscere i Seidaccordo. Il gruppo infatti ha avuto una visibilità internazionale partecipando, prima fra le formazioni italiane, al London a Cappella Festival organizzato dagli Swingle Singers. Una vetrina importante dato che nella capitale inglese si danno appuntamento ogni anno i migliori specialisti del genere. Con loro abbiamo parlato di questa esperienza e di ciò che riserva loro il futuro musicale.

Quando e come avete deciso di proporvi per il London a Cappella Festival?
Inizialmente, su suggerimento di un’amica corista che lavorava e cantava a Londra, abbiamo desiderato partecipare come spettatori poiché l’evento riuniva i nomi più grandi del panorama vocale (Swingle Singers, King’s Singers, Rajaton). Quando ci è stata offerta la possibilità di esibirci al King's Place, ci siamo messi subito a lavorare per sfruttare al meglio un'occasione così straordinaria.

 

Una volta che avete avuto l'invito vi siete posti il problema del repertorio da presentare?
Certamente. Abbiamo scelto di raccontarci attraverso dei pezzi i cui arrangiamenti sono originali del nostro Fabrizio Vestri, disegnati sulle nostre voci e caratterizzanti il nostro stile. Essendo l’unico gruppo italiano della rassegna, abbiamo deciso di affiancare alla musica in lingua inglese (Stevie Wonder, Ben Harper), cantautori italiani di altissimo livello come Lucio Battisti, Lucio Dalla ed Elisa.

 

Che sensazione avete avuto durante l'esibizione?
Di essere nel posto giusto. A partire dal soundcheck, efficace e professionale (e i musicisti sanno quanto sia cruciale), alla partecipazione del pubblico mentre cantavamo, un pubblico che sapevamo di addetti ai lavori e appassionati del genere. In un simile ambiente, siamo stati disinvolti e spigliati. Ci siamo molto divertiti.

 

Lasciamo per un attimo Londra e facciamo qualche passo indietro. Quando è iniziata l'attività del gruppo?
La vera attività di prove e concertistica continuativa è iniziata nel 2010, ma i Seidaccordo sono nati nel 2006. Va detto che ci siamo conosciuti più di quindici anni fa attraverso la musica corale, perciò in realtà cantiamo insieme dai tempi del liceo.

 

Siete formati da due cantanti femminili e da quattro maschili. Come scegliete il repertorio?
In genere partiamo da un’idea nata per gioco durante le prove. Altre volte è Fabrizio, l’autore degli arrangiamenti, a proporci qualcosa, quando “sente” l’affinità col pezzo che desidera reinventare per le voci. Naturalmente la partitura è spesso cucita sulle nostre voci particolari, ma la formazione (basso, beatbox/baritono, tenore, tenore leggero, mezzosoprano e soprano) è adatta a interpretare facilmente qualsiasi brano che richieda fino a sei voci. In generale il nostro stile ci consente di spaziare fra i generi più disparati, anche se abbiamo una propensione per il pop e il rock.

 

Qualcuno di voi è anche compositore, o avete nel vostro progetto anche l'idea di proporre brani originali?
Fabrizio Vestri è il nostro musicista a 360 gradi e 24 ore su 24. Studia composizione al conservatorio di Perugia. La domanda capita a pennello perché stiamo registrando il nostro primo brano inedito in quanto vincitori del Progetto Factory, concorso per musicisti emergenti e giovani band musicali. Sarà un brano autoironico e che ci divertiremo moltissimo a eseguire, ma dovrete attendere l’uscita per saperne di più...


Voi siete di Roma, qual è la situazione della musica a cappella nella capitale?
La situazione della musica in generale non è rosea. Come in molti altri campi, specialmente artistici, manca una capacità organizzativa organica e una visione coraggiosa, a Roma e Italia.
Ci sono però locali e istituzioni che cercano di salvaguardare la cultura musicale a dispetto delle difficoltà, e soprattutto apprezzabili iniziative autonome. Proprio in questi giorni è al varo un ambizioso progetto, chiamato ItAca – Italian Acappella Project, che riunirà molti gruppi vocali e cantanti nella realizzazione di un brano inedito. I dettagli sono ancora in via di definizione, ma i nomi e l’entusiasmo sono delle garanzie, per cui v’invitiamo a seguirlo sui social network. E già che ci siete, mettete un “mi piace” anche sulla pagina Facebook dei Seidaccordo e seguiteci su YouTube e Twitter...

 

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Seidaccordo

Arianna Manias

Chiara Padellaro

Ivan Secci

Tommaso Bosco

Fabrizio Vestri

Simone Cappelli



 

 

 

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