di: Paola Chiesa
01. Dente - L'amore non è bello
02. Samuele Bersani - Manifesto abusivo
03. AA. VV. - Il paese è reale
Inizare
bene un nuovo anno musicale significa innanzitutto tentare una
contestualizzazione dei dodici mesi che ci hanno preceduto. Un anno che chiude
un decennio-spartiacque per il mondo discografico, un diluvio che ha coinvolto
la distribuzione e i fruitori cambiando modalità espressive e di consumo del
prodotto musicale, partendo dal file
sharing, la crisi delle major, l’emergere definitivo delle etichette
indipendenti e un universo artistico diviso tra la filosofia del talent show,
l’arroccamento conservatore sulla tradizione cantautoriale dei grandi maestri,
e l’autonoma gestione della propria identità artistica da parte del rock d’autore
più lungimirante e intraprendente. In contrapposizione ad un 2008 turbolento
nei rivolgimenti sociali come nei frutti musicali, segnato dal furente esordio
delle Luci della centrale elettrica e dal ruggito di vecchie glorie come gli
Afterhours o dagli sberleffi di Caparezza, il 2009 si prospetta come un ultima
riflessione prima di lasciare il decennio. Anno della consapevolezza, venato di
amarezza e ironia, ma sempre più confessionale e meno cinico: mentre si
raccolgono le macerie si sta formando un nuovo cantautorato italiano, vivace,
militante nella propria integrità, sensibile e diretto nell’analisi di un
presente non più sfuggevole, ma narrabile nella sua più estrema quotidianità.
Dalla riscoperta dell’impegno politico, ma molto più raffinato (Il Teatro degli Orrori) o goliardico (Zen Circus) rispetto al passato, ad un
nuovo cantore generazionale dei drammi e delle felicità di coppia negli anni
zero (Dente), passando dal
cantautorato maturo di Carlo Fava e Niccolò Fabi, capaci di innalzare a
picchi altissimi la cifra poetica e le ricerche musicali proprie della loro
precedente carriera. Vero banco di prova è stato il progetto Il Paese è reale, collettivo di
artisti, nato, guidato, alimentato dai musicisti stessi. Raramente in passato si era assistito ad una
così efficace iniziativa protesa al doppio scopo di consacrare il panorama già
esistente (ma non ancora “riconosciuto” dai più) e di far luce su quello
emergente di qualità. Ed è stato un successo, a partire da uno storico Primo
Maggio che ha visto unite le forze dei padrini del rock italiano, da Manuel
Agnelli a Cristiano Godano, fino a Samuel dei Susonica e Francesco Bianconi dei
Baustelle. Un anno dunque positivo che nei suoi vertici ha saputo riscoprire il
menestrello d’autore solitario e autonomo (Vasco Brondi ha fatto scuola) come
la cooperazione virtuosa tra artisti, un’inedità solidarietà nel do it yourself che speriamo continuerà a
sviluppare i suoi semi nel nuovo anno. Buon (ri)ascolto a tutti.La classifica completa dei migliori dischi del 2009Le preferenze di redattori e collaboratori:#1: Fabio Antonelli, Alberto Bazzurro, Paolo D'Alessandro, Ilario Galati, Roberta Genovesi, Massimo Giuliano
#2: Ambrosia J.S. Imbornone, Michelangelo Iossa, Francesco Maggisano, Michele Manzotti, Valeria Napolitano, Rosario Pantaleo, Francesco Paracchini
#3: Roberto Paviglianiti, Andrea Romeo, Simonetta Tocchetti, Stefano Tognoni, Giulia Zichella, Alessio Zipoli