di
Emanuela e Stefania Schintu
Nella
serata degli omaggi alle più grandi canzoni del Festival esplode la polemica
sul caso Jessica Brando. La giovane cantante, ancora minorenne, si è vista
privare dell'emozione di calcare il palcoscenico dell'Ariston per i ritardi
sulla scaletta, che hanno costretto i 5 giovani ad esibirsi dopo le 24.15. 
Apre
la categoria Nuova Generazione Nicolas Bonazzi, ma subito dopo una Clerici
imbarazzata annuncia che al posto dell’esibizione in diretta di Jessica Brando
sarà messa in onda la registrazione fatta nel pomeriggio. Questo avrebbe potuto
penalizzare la giovane in quanto, si sa, durante le prove non si da mai il
100%. Inoltre, nel video la ragazza appariva struccata, senza abiti di scena e
con i tecnici che passeggiavano tranquillamente sul palco. Il lavoro di una
casa discografica (in questo caso Emi) che punta su una giovane, costruendone
un’immagine nuova e fresca, è stato così completamente distrutto. Nonostante ciò
il televoto l’ha voluta premiare - assieme a Tony Maiello (prodotto Maionchi) -
forse anche per un’abitudine del telespettatore di immedesimarsi nei “drammi”
da reality.
Questo ritardo autorale ha
suscitato lo sdegno dell’intera sala stampa, che nonostante abbia richiesto
spiegazioni, ha avuto solo risposte vaghe e lacunose. Il caos ha distolto
l’attenzione dalla gara che era ancora nel vivo, con l’esibizione degli ultimi
giovani che sono passati pressoché inosservati agli addetti ai lavori (Romeus e
La Fame di
Camilla).
Ma chiediamoci il perché
dello slittamento. Un’ipotesi, oltre al ritardo generale sulla scaletta,
potrebbero essere gli oltre venti minuti riservati alla performance di
Cocciante che, oltre all’omaggio a Modugno, è proseguita con stralci dai suoi
musical che hanno ottenuto successi internazionali. Uno spazio temporale
davvero eccessivo e che può essere giustificato (?!) dalla produzione Friends & Partners s.r.l
e Gianmarco Mazzi, attuale direttore artistico del Sessantesimo Festival di
Sanremo, del musical “Giulietta e Romeo” (http://www.informagiovani.vi.it/database/visualizzascheda.php?tab=TB_4_1&ids=350).
Fa sorridere, ed usiamo un
eufemismo, ripensare a come la macchina sanremese ha voluto tutelare i nostri artisti
minorenni vietando l’esibizione per il quarto d’ora oltre l’orario canonico (o da
canonica?!) ma non ha saputo resistere alla tentazione di dare maggior spazio a
una passerella che, come minimo, doveva durare come le altre. Più elegante
sarebbe stato farla più corta, e invece…
Per onore di cronaca, ieri
sera si è svolta anche la gara per il ripescaggio dei due big esclusi nelle
precedenti serate. Anche in questo caso non sono mancati i fischi sia in sala
stampa, sia nella platea dell’Ariston. Rientrano in gara Valerio Scanu –
premiato dall’esibizione con Alessandra Amoroso - e il trio Pupo, Emanuele Filiberto e Luca
Canonici.