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15ª ediz. del Biella Festival: iscrizioni ...

  Sono aperte da qualche settimana le iscrizioni per la 15ª edizione del BIELLA FESTIVAL AUTORI e CANTAUTORI (il bando è online), uno dei maggiori Festival italiani dedicati alla canzone d’autore ...

Intervista a Romeus

ROMEUS

 

Intervista di Emanuela e Stefania Schintu

 

Dopo aver vinto “SanremoLab – Accademia della Canzone di Sanremo”, Romeus, cantautore rock, approda alla 60° Edizione del Festival di Sanremo nella sezione “Sanremo Nuova Generazione” con Come l’Autunno, dal sound graffiante e deciso, e il testo firmato con Francesco Tricarico. Il brano prodotto da Corrado Rustici, così come il suo album d’esordio omonimo è pubblicato dalla Sugar.


 

Provieni dal Salento, una terra molto vivace dal punto di vista del rock alternativo. Cosa ti porti della tua terra nella tua musica definita e nata “in movimento”?

Il Salento è garanzia di radici musicali molto forti. Da bambino in famiglia ascoltavo mia nonna che suonava il tamburello nella pizzica. Poi con l’adolescenza sono passato al reggae e allo ska. Non a caso il Salento è anche denominato la “Jamaica d’Italia”. Devo molto a questa terra che ha segnato fortemente la mia formazione musicale.

 

Il tema del viaggio è il “concept” che accomuna gli 11 brani inediti contenuti nel tuo album d’esordio. Il viaggio verso un nuovo posto da conoscere, verso una nuova emozione, verso una nuova persona da scoprire o riscoprire. Hai visitato molti luoghi, cosa ti porti del Salento nei tuoi viaggi?

Alla fine dell’adolescenza mi sono accorto che avevo letto un sacco di libri, ascoltato molti dischi, navigato nottate intere su internet. Era arrivato il momento di andare a toccare con mano quello che conoscevo solo attraverso la teoria e che solo così mi aveva fatto innamorare. Sono partito per l’America. Ho vissuto ad Harlem. Mi sono immerso nell’ambiente musicale americano: così diverso da quello italiano e così pieno di influenze. Pieno di eccessi: qualsiasi tipo di musica, ogni tipo di persona, ricco di contraddizioni. I viaggi arricchiscono sia dal punto di vista umano sia nel mio caso, da quello musicale. Amo scrivere in viaggio, anche in treno, trovo stimolante le immagini che scorrono. Porto sempre con me un taccuino dove fermare l’ispirazione…

 

Raccontaci come è iniziato il tuo sogno musicale.

Tutto nasce da un cd che ho spedito a Corrado Rustici, il mio attuale produttore artistico, quando mi trovavo in America. Nel frattempo avevo mandato centinaia di cd a tutte le principali etichette discografiche. Rustici mi ha risposto e mi ha proposto a Caterina Caselli. Era il 2007, una collaborazione che in alcuni momenti ho anche pensato fosse lenta e di sofferenza ma che mi ha arricchito dal punto di vista umano. Ho raggiunto così la consapevolezza che sia meglio uscire dopo tre anni, come nel mio caso, e non di bruciare le tappe. Ogni anno che passa si tende a scrivere in modo diverso e più maturo. Credo che il percorso migliore sia quello più lungo.

 

La  Sugar ti ha messo a disposizione un team di lavoro di grande spessore: l’album d’esordio “Romeus” è infatti registrato da David Frazer ai SharkBite Studios di Oakland, California e masterizzato da George Marino agli Sterling Sound Studios di New York. L’album quando esce?

Esce il 19 febbraio, pochi giorni fa ho avuto la mia prima copia in mano ed è stata un’emozione fortissima. A colazione le ragazze dell’ufficio stampa mi hanno detto: “Abbiamo una sorpresa per te!” e mi hanno portato il cd stampato con il prezzo sopra (14,90 euro, NdR). L’ho scartato come se lo avessi comprato! Alla fine me lo sono sudato e me lo sono guadagnato anche io!    

 

 

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