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Domenica 7 settembre 11.a edizione ...

Ci sono tributi che non risultano mai fuori luogo, soprattutto se dedicati ad un artista come Fabrizio De Andrè, che anche dopo la sua dipartita con le sue canzoni continua ...

Valerio Scanu è il vincitore deciso dal popolo sovrano!

Valerio Scanu, il giovane “talento” di Amici, con il brano “Per Tutte Le Volte Che”, sbaraglia tutti e si aggiudica la sessantesima edizione della gara canora più ambita del panorama nazionale. Il verso della sua canzone “a far l’amore in tutti i modi, in tutti i luoghi in tutti i laghi” è già un tormentone sul web, in particolare su Facebook, dove gli sono stati dedicati diversi gruppi sia pro, sia contro…

L’artista era stato eliminato dalla giuria demoscopica durante la seconda serata ma, complice il televoto, è rientrato in gara durante la terza serata aggiudicandosi la vittoria. Il percorso musicale di Valerio non è cominciato nella scuola di Amici, bensì molto tempo prima. Partecipò infatti a “Bravo Bravissimo” di Mike Bongiorno nel 2002, vincendo il programma e dove viene notato per le sue doti vocali dal maestro Peppe Vessicchio, che lo richiama anche per la trasmissione “Notte di Natale”. Si presenta a vari provini, tra cui la versione francese di “American Idol”, il musical di Riccardo Cocciante “Romeo e Giulietta”, e anche “X-Factor”. In tutte queste occasioni, però, viene respinto per questioni anagrafiche: la sua minore età non gli permette di partecipare. Solo durante la stagione televisiva 2008 -2009 il suo sogno si realizza appieno, riuscendo ad entrare nella scuola di “Amici” di Maria De Filippi, superando otto selezioni e scelto proprio da Peppe Vessicchio (che pare lo riconobbe solo in seconda battuta).

Uscito dalla scuola di “Amici”, ha firmato un contratto discografico con la EMI ed ha iniziato un percorso professionale, che lo ha portato ad esibirsi in band, durante un tour estivo con più di 60 date. Dopo l’estate ha iniziato a lavorare subito al secondo disco, alla promozione e al tour invernale. “Tutto questo – afferma Valerio Scanu – mi ha fatto crescere anche umanamente. Il contatto con il pubblico, mi ha dato la possibilità di  testare le reazioni, percepire quello che il pubblico a sua volta trasmette. Amici e il Festival – continua il vincitore del Festival – sono due mondi completamente diversi. “Amici” ti prepara a salire sul palco di “Amici”. All’Ariston ci devi arrivare con la tua esperienza”.

 Al secondo posto si sono piazzati il trio Pupo-Emanuele Filiberto-Canonici e al terzo Marco Mengoni. Proprio con il  piazzamento del trio sul podio sono arrivate le prime polemiche, sia in sala stampa (che si è divisa tra chi gridava: “Vergogna!” e chi “Buffoni!”), sia tra gli orchestrali che, per protesta o per show, hanno accartocciato e lanciato gli spartiti. Mai, in sessant’anni di Festival, l’imbarazzo di tutti è stato così palese. E quando in conferenza stampa gli viene chiesto se fossero preparati ad una simile reazioni, risponde Pupo: “Non credevo di creare  questa reazione all’Ariston. Sapevo che avremmo spaccato l’opinione pubblica in due, così come il pubblico del teatro. Ma quanto spendono questi per venire a pagare e fischiare? Ho a che fare con un’entità che mi sfugge”. Ci ritroviamo insospettabilmente d’accordo con Pupo, quando però afferma: “Non ci voleva il Festival di Sanremo per dimostrare che il televoto avrebbe fatto vincere i cantanti dei talent show. Cambiate le regole, con la demoscopica noi siamo usciti – si riferisce anche a Scanu, NdR – fate giudicare le canzoni agli esperti”. Quindi parzialmente d’accordo con Pupo, io proporrei per ogni sera, di far votare la demoscopica, l’orchestra, i rappresentanti delle radio e della stampa (come giuria di qualità) e il televoto; solo così si potrebbe avere un giudizio equo. Anche perché, come ogni anno, le polemiche sul televoto sono il consueto strascico del festival. E quest’anno, contro il televoto, si scaglia anche il Codacons.

 

Al terzo posto Marco Mengoni, visibilmente stanco, ha dichiarato con molta umiltà che il suo percorso è ancora lungo e che non sarebbe stata giusta una sua vittoria al festival: “Sono in questo ambiente da poco e non conosco bene i meccanismi, ma conosco i miei limiti. Durante l’esibizione ho visto l’orchestra piangere ed è stata una grande emozione.

A Malika Ayane è stato assegnato sia il Premio della Critica “Mia Martini” sia il Premio della Critica sala stampa radio e tv.

La Clerici ha così commentato la classifica: “Mi dispiace che tra voi non ci sia una donna. Ma sono comunque felice per voi”. Ma forse, oltre al verdetto finale, il momento più imbarazzante della serata sono stati i tre minuti dedicati al brano “Le tagliatelle di nonna Pina”.

Per dovere di cronaca lo spettacolo ha raggiunto uno share del 53,21% registrando 12 milioni 462mila telespettatori. Da ricordare, per gli effetti speciali, la presentazione del musical “Pianeta proibito” che vede protagonista a teatro Lorella Cuccarini, presentatasi solo di “chitarra vestita”. Il teatro rimane il luogo ideale per la sperimentazione di una “nuova” televisione che dovrebbe offrire, con l’apporto delle nuove tecnologie, degli spettacoli che vadano ben oltre a quello che siamo abituati a vedere…

Ma una buona notizia all’orizzonte è arrivata nel corso della conferenza stampa di chiusura di domenica 22 febbraio. Infatti, il Direttore Artistico del Festival, Gianmarco Mazzi ha dichiarato: “Non credo di avere la forza per fare un altro Sanremo. Per farlo bene bisogna mettersi a lavorare fra pochissimo. Poi all'orizzonte ho altri impegni. Purtroppo – ha poi spiegato – ho persino litigato con Caterina Caselli, con cui mi lega un grande rapporto di amicizia. Ho alzato la voce su una cosa sulla quale aveva ragione lei. Mi scuso pubblicamente”.

Di Emanuela e Stefania Schintu

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