Essere al centro di un grande
mercato, all’interno di una stazione ferroviaria all’ora di punta, in un
serraglio per carovane lungo una strada nel deserto, in un suk dove fervono i
commerci… questo è un po’ l’effetto che suscita l’ascolto di Folk destroyers, debutto discografico
della band aostano/torinese I Treni
all’alba. Nove tracce esclusivamente strumentali che non hanno alcun titolo
e che spaziano tra folk tradizionale, musica barocca, progressive, hard-folk,
musica araba, a tratti scivolando nella ballata popolare, in altri momenti “caricando”
i suoni e trascendendo la matrice acustica che delinea l’andamento dell’intero
lavoro. Molta carne al fuoco sicuramente,
con diversi momenti decisamente interessanti ed alcuni più interlocutori; il
limite, se si vuole, è forse una eccessiva disomogeneità, data dai molteplici
cambi di direzione condensati in un minutaggio non particolarmente ampio. La
conseguenza è il fatto che i segnali lanciati all’ascoltatore sono parecchi, ma
non si riescono sempre ad afferrare del tutto, ma è una varietà che non annoia
assolutamente, anzi, stimola ad un ascolto più approfondito. Tuttavia una
maggiore coerenza, una direzione maggiormente univoca, avrebbe probabilmente
permesso una fruizione più immediata. Ma è un disco di debutto, ed allora il
magma creativo è certamente in ebollizione, le idee sono molte ed urge fermarle
e fissarle sul pentagramma. Un successivo lavoro, magari preparato sulla scorta
di questa esperienza, potrà offrire la medesima qualità con una “definizione”
migliore.
I Treni all’alba
Smartz Records/Audioglobe
01.
02.
03.
04.
05.
06.
07.
08.
09.
Tino Paratore & Smartz Records
Daniele Pierini:
chitarre
Sabino Pace:
piano, organo, synth
Paolo Carlotto:
chitarre
Felice Sciscioli:
batteria, percussioni
Federico Lisfera:
contrabbasso
Sandro Serra:
congas, legnetti
Alberto Ventrella:
sax soprano
Giotto Napolitano:
tromba
Romeo Sandri:
fisarmonica, flauto traverso
Diego Giacometto:
violino
Andrea Carlotto:
percussioni africane
Maurizio Tomagra:
percussioni africane
Davide Capostagno:
voce narrante
Andrea Pomini:
basso
Francesco Parini:
trombone
Marco Ferrara:
tromba
Andrea Buffa: sax
Mana’cuma:
violino, flauto traverso, tamburelli
2008
35:55
