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R. U. N. I sono tornati in città con il loro tendone del circo e con il
loro personaggi strampalati e geniali allo stesso tempo. Fula Fula Fular, tanto per non smentire l’indole folle del gruppo milanese, esce solo in versione
vinile da 8¨ con un cd-r allegato, disco numero sei di una storia
demenziale e maleducata che dura ormai da dieci anni, un lavoro decisamente fedele alla origini, ma che
ci sorprende per la sua fluidità e immediatezza. I suoni che escono dai loro
strumenti sono difficilmente catalogabili in generi musicali. Si potrebbe
parlare di electro, wave, noise, post-punk, funk sghembo, di gruppi come X-Mary
e Devo, e pure di Frank Zappa, ma nulla potrà darvi una descrizione chiara di
cosa realmente è il suono dei R. U. N. I. .
Tastierine e
voci che sembrano uscite dai cartoni animati, chitarre e batterie indemoniate
in ritmi e fraseggi non sempre sul tempo e quasi mai dentro la melodia, e poi testi
che parlano dell’idiozia più banale, dei personaggi più squallidi, della
scemenza più irriverente. E tanto più ascoltiamo con un sorrisino ebete i loro
pezzi, tanto più ci accorgiamo che le loro storielle non sono poi così stupide,
anzi, in questo teatro dell’assurdo, sono (quasi) profonde. D’altra parte, a
scanso di equivoci, le regole qui vengono chiarite fin da subito. Già con il
primo pezzo, La marcia della merce marcia, una vocina stridula vi accoglierà proclamando
programmaticamente «Sì siamo scemi, ma mangiamo i sassi, sì siamo sassi, ma
mangiamo gli scemi» ed il resto, poi, verrà da solo, senza mai annoiare, anche
dopo diversi ascolti.
R.U.N.I.
Wallace Records-Motorgraffo-Megaplomb/Audioglobe
01. La marcia della merce marcia
02. Se vuoi essere un bassista
03. Dimmi che è inchiostro simpatico
04. Eppure mi cambio le mutande tutti i giorni
05. Cacca malata
06. Guerriero polacco
07. Ti piace l'upupa?
R.U.N.I.
Fabio Bielli: chitarra
Daniele Malavasi: Roberto Rizzo
Roberto Rizzo: voce, tastiere, basso
2008
25:00
