Primo lavoro discografico per gli
InSintesi, band nata nel 1998 che ha
fatto della fusione di sonorità urbane jungle, reggae e melodie etniche mediterranee
il proprio valore aggiunto. Già dall’ascolto della prima traccia di Subterranea, Ebla, si percepisce la fluidità ritmica che sarà il filo conduttore
dell’intero album. La bella voce di Michela Giannini viene messa in evidenza dal
curato accompagnamento elettronico. Non male anche la seguente Dedicatu, anche se ricorda un po’ troppo
lo stile dei Sud Sound System, mentre con Iman
sono invece chiare le similitudini con gli Apres la Classe, entrambi gruppi
salentini come i titolati. Una delle canzoni migliori del disco è senz’altro Aria, sia per la melodia affascinante
sia per la voce particolare della cantante. Il testo è semplice e minimalista,
ma tuttavia efficace, mentre la parte musicale si apre ad influenze di Massive
Attack e dei nostrani Almamegretta. Ascoltando canzoni come Iman e An Capu! si può notare l’attenzione che la band dedica a temi
sociali come la dignità umana, i pregiudizi razziali, l’uso dei mass media per
i propri scopi e la politica. L’anima salentina contro la mafia e i soprusi è
un richiamo forte per tutti, non solo per i loro concittadini. Un messaggio
universale che viene messo in risalto anche da alcune canzoni e refrain in lingua inglese e spagnola.
Ottimi i fraseggi elettronici e il gioco di chitarre. Un disco ricco di
sfumature e messaggi che va assaporato lentamente come un buon bicchiere di vino
salentino.
InSintesi
Altipiani/Anima Mundi
01. Ebla
02. Dedicatu
03. Iman
04. Subterranea
05. An Capu!
06. Aria
07. La Palabra
08. No te quero
09. Play with the fire
InSintesi
Francesco Pastic
Marra: synths e sequenze
Alessando Lo Russo:
synths, sequenze, chitarre
Francesco Andriani De
Vito: campionamenti, sequenze, testi
MissMykela, BMC, Vera di Lecce, Valentina
Grande, Sandra Camulo: voci
Vito De Lorenzi:
percussioni su #3
2009
36:49
