È
forse l’omaggio al Mistero
Buffo
di Dario
Fo
e Franca
Rame
in Maria
alla Croce
e Gabriel
– interpretate dalla voce di Chiara
Taigi
– a rappresentare l’elemento di maggiore interesse dell’album
Acqueforti
di Dominik
‘Nik’ Comoglio.
Figura-cult della scena
musicale torinese, Comoglio si è lentamente allontanato dalle
atmosfere neo-prog che avevano caratterizzato la produzione dei suoi
Syndone per giungere ad una commistione intelligente – e
spesso assai abile – tra musica popolare, jazz d’autore e idiomi
classici.
Con Acqueforti,
Comoglio spinge l’acceleratore su quest’ultimo registro,
lasciandosi affiancare dall’Orchestra Filarmonica di Torino e
da alcuni interpreti vocali di eccellente caratura (oltre alla citata
Taigi, Didie Caria, Federica Valenti, Roberto
Bertulli).
Una ‘colonna sonora
senza film’ potrebbe essere l’ideale sottolitolo di questo lavoro
strutturato in quattro suite in cui la forza dell’epos,
l’energia del teatro, l’articolazione del progressive rock e i
testi del Premio Nobel Dario Fo vibrano lasciandosi trascinare nella
contemporaneità più feroce.
Nik Comoglio
Camera d'Arte
01.
Cedrus Libani
02.
Primavera dei Tirreni
03.
La Roue de Fortune
04.
Canto della Natura
05.
Maria alla Croce
06.
Gabriel
Orchestra Filarmonica di Torino diretta da Luciano Condina
Chiara Taigi / Didie Caria / Federica Valenti / Roberto Bertulli: voci soliste
Dario Fo: testo recitato
2009
52:47
