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Gli E42 sono il concretizzarsi di un’assenza, di una possibilità ponderata ma mai realizzata (il loro nome viene dalla mai realizzata Esposizione Universale di Roma del 1942). Al secondo long playing, e dopo l’avvicendamento del co-autore Andrea Salvati al precedente frontman Filippo Gatti, i reduci del progetto Elettrojoyce rafforzano il loro parziale scarto dall’elettronica del gruppo-madre, verso orizzonti new-wave che fanno dichiaratamente l’occhiolino a padri putativi come Franco Battiato, Afghan Wings e Joy Division.

Dalle suggestioni strumentali di XXI, il disco muove i passi da Una vita violenta, di impronta post-punk, con echi dei primi Coldplay e spiriti affini, che dà il la a buona parte del disco. L’impronta sorella è quella del neo-wave piuttosto timido de La strage delle illusioni, percorso che si intreccia al precedente con qualche buon risultato (Per davvero – la solitudine abbracciata con un disperato atto finale – e Ricordami – in bilico tra echi di strazianti traumi e speranze di redenzione).

Uomini celesti è un lavoro onesto, di buon artigianato, fatto di liriche giustapposte, quasi solo sintagmatiche, di tocchi impressionisti e materici, sfuggenti come le lontananze che descrivono. Ma sono immagini sempre troppo sfocate, troppo poco leggibili per grattare oltre la loro superficie estetizzante e “automatica”. E anche le lacerazioni accennate musicalmente, lasciano troppo spesso che a prevalere sia una certa monotonia di coniugazioni, ancorate agli stessi stilemi e spuntate nell’efficacia.

Artista:
E 42
Etichetta:
Cantoberon
Elenco Tracce:

01. XXI


02. Una vita violenta


03. La strage delle illusioni


04. Le mille luci


05. Vuoi perderti?


06. Le curve


07. Per davvero


08. Ricordami


09. The Young Men


10. Motus

Produzione Artistica:

Massimiliano Nevi e Andrea Salvati

Musicisti:

Fabrizio D’Armini: batteria

Gianluco Del Torno: basso

Stefano Romiti: chitarre

Andrea Salvati: voce, chitarre, piano, tastiere

Anno di Uscita:
2010
Durata:
34:58