Musicalmente parlando gli ultimi anni del nuovo millennio sono sicuramente caratterizzati da questa “mania” (perché tale è) di dischi di cover. Sia il panorama nostrano che internazionale ha (ri)scoperto questa necessità di creare arte su arte già creata. Parecchi dicono che è il segno dei tempi, altri la definiscono come l’evoluzione della musica che rilegge la sua storia, altri ancora vedono solo la poca vena creativa degli artisti. . tant’è che siamo inondati da questi prodotti.
Anche i Nomadi non si sono sottratti a questa tendenza, e Racconti Raccolti è la loro scelta di materiale da riproporre. Precisiamo subito, guardando la track list, che la scelta dei brani e degli autori eseguiti è piuttosto varia e inusuale per il gruppo storico di Novellara. Perché da loro ci saremmo immaginati soprattutto brani degli anni ‘60/’70 mentre invece la scelta per lo più è caduta su brani soprattutto degli anni ‘80.
Entriamo nel merito dei brani eseguiti. Parecchie le canzoni che funzionano con la rilettura-Nomadi: il singolo Hey Man (con special guest Zucchero) ha piglio, groove e la presa giusta, La Leva calcistica della classe ’68 del maestro De Gregori ha un intro in stile Io vagabondo e un corpo musicale molto ben equilibrato. Ottimi anche i rifacimenti di Prima del Temporale di Ruggeri e di Stranamore di Vecchioni (se dovevate immaginarvi un disco di cover dei Nomadi avreste mai pensato a questo pezzo? ? ), dove il cantato non sfigura e la ritmica è incessante, come anche molta buona è la versione di Monna Lisa del compianto Ivan Graziani.
Se con Autogrill di Guccini si vince facile per il gruppo emiliano anche la versione di Chi Mi Aiuterà dei Ribelli (forse il brano migliore della raccolta) è interessante con un grande arrangiamento e un felice rimando di voce e cori. Altra (piacevole) sorpresa è Vent’anni di Massimo Ranieri, un’altra scelta inattesa che ,però, sorprende in positivo con una versione molto stile Nomadi e poco stile Ranieri.
Funziona tutto? ? Quasi, perché 3 nodi vengono al pettine: L’Isola che non c’è che diventa un valzerone che fa rimpiangere molto la versione dell’autore; Piero e Cinzia di Venditti e Il giorno di dolore che uno ha di Ligabue sono assolutamente rispettose ma onestamente molto sotto tono rispetto agli originali, per non parlare poi del confronto del cantato. .
In definitiva Racconti Raccolti è una raccolta di cover discretamente riuscita, una scaletta di brani non ovvi che funzionano e si fanno ascoltare sotto la cura del gruppo di Beppe Carletti. Niente di clamoroso, sia chiaro, ma un disco onesto e piacevole, fatto con la passione e senza eccedere nell’esercizio di stile.
Nomadi
Atlantic/Warner Music
01. Hey Man
02. L’isola che non c’è
03. Monna Lisa
04. la leva calcistica della classe ‘68
05. Piero e cinzia
06. Prima del temporale
07. Stranamore
08. Il giorno di dolore che uno ha
09. Autogrill
10. Chi mi aiuterà
11. Vent’anni
12. Due re senza corona
Beppe Carletti e Nomadi
Beppe Carletti: tastiere
Daniele Campani: batteria
Cico Falzone: chitarra
Danilo Sacco: voce e chitarra
Massimo Vecchi: voce e basso
Sergio Reggioli: percussioni, violino e whistle
2010
52:07
