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In questi tempi di alta contaminazione, a volte, i musicisti, per essere quanto più originali possibile, si prendono dei rischi   e vanno a posizionare la propria cifra stilistica a cavallo di generi musicali limitrofi a quelli di naturale appartenenza, con il risultato che frequentemente non piacciono più ai puristi che li hanno seguiti sino a quel momento e neppure raccolgono i consensi dei tifosi dei generi che contaminano.

Ciò non si applica alla milanese Martha J  e al suo ormai stabile partner artistico, il bravo e giovane pianista Francesco Chebat che, nel nuovo lavoro Dance Your Way to Heaven, partendo da un costrutto jazz vanno ad aprire ed esplorare piste negli sconfinati territori fusion, folk e pop che Martha e Francesco, autori rispettivamente di testi e musiche, dimostrano di dominare con grande padronanza; raggiungono l’obiettivo tenendo la barra dritta verso la virata del jazz e gonfiando solo a tratti le ideali vele della musica grazie alle raffiche laterali dei generi sopra citati. Sarà che Martha J ha iniziato come giovane cantante folk (proponeva le canzoni di James Taylor, Bob Dylan e Joni Mitchell), sarà che si è poi cimentata in progetti live da vocalist pura, su tutti quello dedicato a Billie Holiday, ma davvero la cantante ha acquisito una sensibilità straordinaria in grado di controllare in modo perfetto la voce su tutti i registri e donandoci emozioni a profusione.

Roberto Piccolo al doppio basso, Stefano Bertoli alla batteria e Cisco Portone alle percussioni dimostrano di essere comprimari con carattere e quando jazzano a briglia sciolta, come in The thread of dreams, il disco decolla ulteriormente, poi rientra la calda e impressiva voce di Martha che riporta tutti sulla terra. Splendida Wake me up when we get there che, nella melodia cantata, mi riporta alle atmosfere dello Sting che faceva sul serio, interessante The Only Sane thing to do con un lavoro ritmato del piano del talentuoso Chebat (vera eminenza grigia dell’album) doppiato dalle percussioni di Portone che vanno a sostenere i delicati virtuosismi vocali di Martha che, se ce ne fosse bisogno, conferma di essere una delle vocalist più dotate e raffinate della nostra scena jazz/folk/fusion.

Piccolo grande disco per gli amanti della musica senza tempo e ascrivibile al genere: quant’è bella la musica quando è bella.

Artista:
Martha J & Francesco Chebat
Etichetta:
Clessidra Records
Elenco Tracce:

01. Dance your way to heaven


02. Little angel eyes


03. Diamonds in my mind


04. Like children seeking the truth


05. Too soon


06. Ufo


07. The thread of dreams


08. Wake me up when we get there


09. The never ending dance


10. Windy day


11. The only sane thing to do

Produzione Artistica:

Elena Ricciardo

Musicisti:

Martha J: voce

Francesco Chebat: piano

Roberto Piccolo: contrabbasso

Stefano Bertoli: batteria

Cisco Portone: percussioni e cajon

 

Anno di Uscita:
2010
Durata:
53:50