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La critica, lo sappiamo, il Blasco non l’ha mai amato. Le mamme lo hanno sempre considerato, qualche volta probabilmente a ragion veduta, un cattivo maestro. Ma il successo del cantautore modenese l’hanno decretato i milioni di fan che puntualmente riempiono gli stadi della penisola, con affluenze inarrivabili per chiunque altro. Il precedente album Il mondo che vorrei è stato un sostanziale passo falso ma, Vasco, a quasi sessant’anni d’età ci tiene a sottolineare di essere ancora qui, invecchiato certo – e ce lo mostra senza pudore ma con molta, molta ironia nel video di Eh già – confezionando l’album dei bilanci, dell’autocritica, del dolore, della vita insomma. Della vita che ci si sceglie perché siamo ciò che decidiamo di essere (Prendi la strada), della vita dove «nonostante che lo sai» i debiti li facciamo sempre soprattutto con noi stessi (Vivere non è facile).

Certo c’è spazio per il sarcasmo – anche nel cantato con tanto di versetti – in Manifesto futurista con le sue chitarre ritmate alla The passenger di Iggy Pop, per l’analisi delle relazioni amorose in Dici che e per il disimpegno piacione in Non sei quella che eri.

Però è di nuovo la vita il tema centrale dell’album; sofferta e urlata nel già classico Vivere o niente, da vivere al massimo in L’aquilone – ma non come negli anni ’80 citati in refrain – perché «ci sono cose bellissime/ che durano lo spazio di un secondo/ e poi tutta la vita dura un secolo/ se sei fortunato». Vasco parla alla gente come la gente parla di se stessa, forse a volte con un lessico fin troppo semplice (ma altrimenti come lo canti in sessantamila a San Siro? ) e, almeno in quest’album, senza retorica ma molto lucidamente. Scegliete se essere chic e snobbarlo o cantarlo a squarciagola.

Artista:
Vasco Rossi
Etichetta:
EMI
Elenco Tracce:

01. Vivere non è facile


02. Manifesto futurista della nuova umanità


03. Starò meglio di così


04. Prendi la strada


05. Dici che


06. Eh già


07. Sei pazza di me


08. Vivere o niente


09. L’aquilone


10. Non sei quella che eri


11. Stammi vicino


12. Maledetta ragione


13. Mary Luise (album ghost track)

Anno di Uscita:
2011
Durata:
50:55