Ass. Culturale
L’Isola della Musica Italiana

Sede Legale:
Piazza della Pace, 9
25039 Travagliato (BS)

Per contattare la Redazione
o avere informazioni, SCRIVI a:

Il “+3”, rispetto al precedente – e semplicemente – Mikiri, riguarda Tedesco, Turchet e Grizzo, che vanno a integrare il quartetto artefice di quel già ragguardevole lavoro. L’odierna aggiunta di tre elementi non poteva che ampliare ulteriormente lo spettro operativo di cui un musicista fortemente progettuale come Massimo De Mattia sa ovviamente avvantaggiarsi adeguatamente. E non solo lui, del resto, visto l’ampio campionario di penne che firmano i nove brani del disco.

Ripartendo secondo tale percorso le varie tracce, diciamo subito che i due temi firmati dal flautista sono fra le cose migliori del lavoro: Mikiri 2 è episodio nervoso, frastagliato, in cui l’autore e leader, saggiamente (come del resto in buona parte del disco), non si ritaglia un ruolo prevaricante, ben sapendo che la musica più ambiziosa deve far leva anzitutto sull’impianto collettivo; El triunfo de la muerte, per parte sua, sfoggia un’energia quasi brada e – qui sì – con un De Mattia al centro della tenzone.

Due brani a testa si devono poi anche a Cesselli (il breve, vitale Harmonicae il ben più ampio e composito Sillabario) e soprattutto a quello Zlatko Kaučič, sloveno, che la nutrita colonia friulana (appunto quella di De Mattia, pordenonese, e soci) frequenta con costanza. Si tratta di un percussionista (termine decisamente riduttivo, per lui) quanto mai vulcanico e creativo, uno che sa far suonare come pochi pelli, metalli e qualunque altra cosa gli capiti a tiro (si ascolti in proposito il recente, bellissimo solo album edito dalla Leo Emigrants). Qui firma l’iniziale Senci, lieve, quasi volatile, e Cosmic Experience, inizialmente spezzettato e quasi marziale, poi di umore più squisitamente cameristico-contemporaneo, in un’alternanza complessiva di situazioni che ne costituisce la principale risorsa, fissandolo come una sorta di quintessenza dell’intero album.

I tre brani “di repertorio” che completano la scaletta sono a loro volta quanto mai compositi, e tuttavia ricondotti a un’estetica di gruppo assolutamente coerente. Per prima arriva l’Ave Maria di Giulio Caccini, autore del sedicesimo secolo, ripresa con tratto molto descrittivo, quasi filmico, mentre in chiusura incontriamo Who Knows di Jimi Hendrix, affrontato col giusto piglio, e una delle cult-song monkiani per eccellenza, Pannonica, sentita mille volte eppure ancora in grado di piegarsi a una rilettura intelligente quanto particolare.

Artista:
Massimo De Mattia
Etichetta:
Setola di Maiale
Elenco Tracce:

01. Senci


02. Mikiri 2


03. Ave Maria


04. Harmonica


05. El triunfo de la muerte


06. Cosmic Experience


07. Sillabario


08. Who Knows


09. Pannonica

Produzione Artistica:

Massimo De Mattia & Stefano Giust

Musicisti:

Massimo De Mattia: flauti in do, sol e basso, ottavino

Denis Biason: banjo, chitarra

Romano Todesco; fisarmonica

Bruno Cesselli: pianoforte

Alessandro Turchet: contrabbasso

Zlatko Kaučič: percussioni

Luca Grizzo: voce, percussioni

Anno di Uscita:
2011
Durata:
2011