È una bella annata per esser rocker, donne e italiane. Sarah Schuster è un gruppo rock di belle speranze e (quasi) tutto al femminile (e non sfugge neanche l’assonanza con Zarathustra). E lo evidenziamo non tanto per la cosa in sé, quanto perché l’essere donne e agguerrite è il quid del gruppo – e, per emanazione, per Possibilities, l’album del quale andiamo a parlare.
Perno dell’album sono affaires finiti o interrotti per insufficienza di uomo, come vedrete: segreti reciproci (Deep Lakes, blues oscuro e indiavolato in odore di Grinderman), doppiezze (Look in the mirror, con la voce della front-girl Daniela Dal Zotto in echo-Elvis), stalking (Borderline Love Affair, cantato da pop-song su schitarrate sghembe), etica e morale (la cupa ballad The photographer, o la attitude “Black Dog” di Erasmus), mancanza di maturità (il lento crescendo rockabilly di Possibilities) o semplice disamore (il lirismo etereo di Last Swimmer On Earth e la massiccia Delusional). Il tutto, fatalmente, esplode (!) nella proposta d’armistizio (? ) di Ghost Animals.
Album al C4, non c’è che dire. La carica è tantissima, più o meno ammaestrata stilisticamente, ma non tematicamente: l’astio verso un ex smidollato e un po’ fumoso è difficilmente un tema da concept. Noticilla a parte, Possibilities è una partenza di fuoco per le Sarah Schuster: ha la ruvidezza di una Anna Calvi più rissosa, meno operatica, sicuramente un po’ maschiaccia, mescolata ad ascendenze del rock più massiccio dai 50s ad oggi. Consigliato.
Sarah Schuster
A Buzz Supreme
01. Deep Lakes
02. Look In The Mirror
03. Borderline Love Affair
04. The Photographer
05. Last Swimmer On Earth
06. Erasmus
07. Possibilities
08. Delusional
09. Ghost Animals
Giovanni Ferrario
Eleonora Dal Zotto: chitarra, armonica, piatti, tamburello, cori
Matteo Mosele: batteria, timpani, percussioni, cori
Daniela Dal Zotto: voce, chitarra elettrica, acustica, resofonica, cembalo
Giovanni Ferrario: voce, chitarra, cembalo, maracas, chitarra
Andrea Rovacchi: cembalo, maracasa, ovetti, organo, voce, percussioni
Gi Gasparin: chitarra
2011
29:11
