Nato nel 2010 sulla scorta di precedenti sodalizi (nel frattempo consolidatisi nel privato) e con la volontà di recuperare una forma di canzone esplicitamente teatralizzata che si riallaccia a una tradizione fortemente storicizzata (
Sono, quelle “da marciapiede”, canzoni impolverate (ad arte, si capisce) e gustosamente démodées, impregnate di umori connessi a tutto quel vissuto – anche greve, perché il tutto fa parte dell’animo umano – che può trasudare in una situazione-tipo (leggi cartina al tornasole) quale un pranzo di nozze, dove vengono posti forzatamente a contatto tipi umani e standard comportamentali inevitabilmente eterogenei. Con tutto quanto ne segue (non mancano, ovviamente, le classiche situazioni goderecce, tragico-grottesche, collegate alla sfera sessuale), in una zoomata che attraversa le canzoni di cui sopra, certo, ma anche un paio di interludi per solo piano (Il valzer di Alice e Il ragtime del sempliciotto), a dare respiro al tutto.
Un tutto che procede spedito, come un racconto a puntate – o, appunto, una pièce teatrale – tra le quali si segnalano la contagiosa Il giro di giostra, le intense, a tratti grumose, Di carne e di legno e L’albero dei soldi, Janine, quasi dolorosa nella sua vivace quotidianità, e Il ritorno di Camillo, particolarmente estroversa, brillante, teatrale. Stiamo del resto parlando di tutti connotati – lo si sarà facilmente inteso – che abbracciano l’intero lavoro. Di cui non dovrebbe essere male assaggiare anche la dimensione-live.
Le Canzoni da Marciapiede
Red Waves
01. Il pranzo di nozze
02. Accontentarsi delle briciole
03. Il giro di giostra
04. Il valzer di Alice
05. La fermata
06. Di carne e di legno
07. L'ultima della quindicina
08. Il ragtime del sempliciotto
09. L'albero dei soldi
10. Il piatto forte
11. Janine
12. Sabbia e conchiglie
13. Il ritorno di Camillo
Le Canzoni da Marciapiede
Valentina Pira: voce -
Andrea Belmonte: pianoforte
2012
50:10
