I Letti Sfatti rappresentano, in musica, una delle poche “cinture culturali” che stoicamente cingono e reggono il ventre molle di Napoli, una città dal passato glorioso, sovraccarica di un presente pesantissimo che sta inesorabilmente uccidendo il suo futuro, ma sono realtà come questa che, parafrasando un loro testo, stanno dietro la nuca della città e, nell’opporsi alla spietata resistenza al cambiamento, ridonano speranza al futuro.
L’impegno sociale dettato dall’amore verso la loro città (e come ogni amore folle è anche carico dei sentimenti opposti), si esplica da quasi quindici anni attraverso musica e letteratura che la band, condotta sapientemente da Jennà Romano, ci ha dispensato con parsimonia per concentrarsi sulla qualità ed i cui più recenti vertici artistici sono stati lo splendido Come i fiori tra i marciapiedi e l’asfalto (2009), forse il loro disco più rappresentativo, e il libro+DVD, Questa Città (2011), un lavoro di seminale bellezza con scritti dello stesso Romano, Erri De Luca e Patrizio Trampetti che ci racconta Napoli come pochi hanno saputo fare.
Venendo a questo nuovo album si deve premettere che per Letti Sfatti il rapporto con Piero Ciampi parte da lontano, avendo essi vinto il Premio omonimo nel ‘99 con Vorrei vedere il Papa e
Ma la vera sorpresa, che a parere di chi scrive convince definitivamente e sancisce che loro sono la migliore rock band d’autore in Italia, sono le canzoni originali composte da Gennaro che si intersecano e si mischiano con le originali del poeta di Livorno senza minimamente esserne sovrastate, anzi … È il caso di Quello che ho di te, meravigliosa canzone di abbandono, che potrebbe essere stata scritta da Ciampi stesso, dotata di una progressione ritmica e melodica drammatica e avvincente, con gli eccellenti tamburi di Mirko Del Gaudio, dotato di un drumming eclettico e fantasioso che caratterizza, con il basso di Roberto Marangio, una sezione ritmica strepitosa.
Un disco semplicemente folgorante, per chi ama la canzone con
Letti Sfatti
Laboratori di provincia
01. Maria
02. Il vino
03. Quello che ho di te
04. Ha tutte le carte in regola
05. La troia
06. In un palazzo di giustizia
07. La fiamma di una candela
08. Tu no
09. Una vita corta
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DVD: videoclip Il Vino di Gianni Luciano e corto da un’idea di Letti Sfatti. Regia e montaggio di Carmine Giordano con interventi di Luigi Cramiello, Franco Carratori, Antonio Del Gaudio, Franco Del prete, Rosalba Di Girolamo, Vincenzo Di Pardo, Alan Frenkiel, Peppe Lanzetta, Patrizio Trampetti, Letti Sfatti
Letti Sfatti: produzione e arrangiamenti
Da un’idea di Letti Sfatti con la collaborazione del Premio Ciampi città di Livorno
Jennà Romano: voce, chitarre, bouzouky, sintetizzatori analogici - Roberto Marangio: contrabbasso, basso, glokenspiel - Mirko Del Gaudio: batteria, tamburi a cornice e percussioni - Romolo Morandini: tromba in 5, 7 - Domenico Brasiello: trombone in 2, 5 - Sartore: intro piano in 5
2012
42:22
