Francesco Di Bella le canzoni le ha sempre sapute scrivere, sia come parte dei 24 Grana che con i progetti successivi a suo nome. O’ diavolo, il suo ultimo disco ne è un nuovo fulgido esempio. La semplicità e l’immediatezza dei testi, sono un punto d’arrivo di una grande capacità di scrittura. E’ cantautore prima di tutto nel modo di mettere la penna sulla carta, ed è artista nel modo di rendere quelle parole canzoni che poi porti con te per tanto tempo, ci cresci insieme. ‘O diavolo si percepisce come un disco di grande libertà e maturità, tanto da andarsi a riprendere e recuperare diverse radici musicali che gli sono sempre appartenute (Rub dub Style, Rivelazione), senza mai lasciarsi sopraffare dalla ricerca dello stile, ma puntando alla comunicazione tramite un abito sonoro sempre calzante, anche con sintetiche e sferzanti denunce della deriva disumana della politica in tema di immigrazione. “ Chi sa cummann so na manich e serpient / Fuji a na guerra lass tutt e a truov cca / Se n’approfittan de lacrem ra gent / Chi ten ciort nun è liber e passà”
Francesco si racconta, ma racconta anche storie di altri, al buio di una stanza, afferrando le contraddizioni quotidiane annidate nelle pieghe dell’animo e portandole dallo scuro alla luce per affrontarle e scegliere senza paura. Stella Nera, Notte senza luna, Canzone ‘e carcerate sono ballate “scure” di grande spessore, una sorta di disco nel disco, e si avvicinano a un filone più internazionale che italiano che va dal Bob Dylan di Ballad Of Hollis Brown, al Doc Watson di Omie Wise, fino a Nick Cave e probabilmente agli Smiths di Suffer Little Children. La bellissima copertina del disco raffigurante il diavolo, realizzata dallo street artist David “Diavù” Vecchiato, introduce a un immaginario in cui bene e male, luce e buio, malinconia e gioia si intrecciano e si scontrano, in una lotta tra opposti che pian piano diventa il mondo reale, in cui da spettatori possiamo diventare protagonisti delle nostre scelte “… a vita passa fore a fenesta / e vide quale strada s’ hadda piglià…” (Scinne Ambresso).
E’ un disco bello per ciò che racconta e per come lo fa, è un disco importante perché radica e parte da Napoli e dalla lingua napoletana per andare oltre tutti i confini, linguistici, sonori e umani. E’un disco di grande positività come tutta la poetica di Di Bella. Francesco ci ha sempre insegnato a guardare oltre, a fissare il buio fino a trovarci la luce "’a fantasia é nu cielo niro / e ll’uocchie p’ò pittà”, cantava già anni fa. ‘O diavolo è un altro tassello nel percorso di un artista che ha le stimmate del cantautore vero.
La Canzonetta Records
01.‘O Diavolo
02. Scinne Ambresso
03. Stella nera
04. Rivelazione
05. Il giardino nascosto
06. Rub-a-dub style
07. Canzone ‘e carcerate
08. Sulo pe’ te
09. Notte senza luna
Andrea Pesce con la collaborazione di Cristiano De Fabritiis e Alessandro Innaro
Francesco Di Bella: voce, chitarra acustica - Alfonso Bruno: Chitarra acustica, chitarra elettrica e banjo - Alessandro Innaro: basso, chitarra a custica su “ ‘O Diavolo” - Cristiano de Fabritiis: TR808 Roland, Percussioni , Campionamenti ,Vibe, Mellotron su “rub-a-dub style” - Andrea Pesce: pianoforte, wurlitzer, synth, mellotron, tampura , organ vox - Sebastiano Forte: chitarra acustica su “stella nera” - Houcine Ataa: voce su “Rub-a-dub style” - Roberto Dellera: basso su “Il giardino nascosto” - Valerio Vigliar: arrangiamento archi su “Stella nera”, “Canzone ‘e - carcerate”,”Scinne ambresso”, “Sulo pe’ te” - Roberto Izzo: violino - Angelo Maria Santisi: cello - Claudio Mosconi: basso su “Canzone ‘e carcerate” - Angelo Elle: drum programming su “Il giardino nascosto”, vocoder su “Notte senza luna”
2018
36:00
