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Il 2024 è un anno cruciale per Marco Zappa, uno dei cantautori più rappresentativi e prolifici della scena svizzera: ha compiuto 75 anni lo scorso marzo, ha festeggiato il 57mo compleanno della moglie Elena e ha celebrato il decimo anniversario di matrimonio. A coronamento di tutte queste importanti occasioni è uscito Anele, un doppio CD antologico che raccoglie ben 32 pezzi composti dal songwriter ticinese dal 1982 ad oggi.

Attivo fin dagli anni Sessanta, Zappa ha realizzato oltre 40 album in italiano e in vari dialetti della Svizzera italofona. Le sonorità a cui ha attinto nella sua lunga carriera sono le più disparate, dal blues al jazz fino alla classica e all’elettronica, con il folk come “tessuto connettivo” a tenere insieme le influenze e sperimentazioni. La sua attività concertistica lo ha portato a girare il mondo: il musicista si è infatti esibito in molti stati europei, in Sudafrica, negli Stati Uniti, Perù, India, Turchia e Algeria. Tra i tanti progetti a cui ha dato vita, ricordiamo la sua partecipazione alla Beatleweek di Liverpool con le sue pregevoli ed originali riletture dei brani dei Fab Four e la realizzazione di un album-tributo a George Harrison nel 2002, a volerne commemorare la scomparsa, particolarmente sentita in Svizzera (ricordiamo che l’ex Beatle trascorse in terra elvetica i suoi ultimi mesi di vita per curarsi dal cancro da cui era affetto). Zappa è stato inoltre insignito nel 2017 del Premio UNESCO, mentre nel 2019 ha ricevuto il Premio Svizzero della Musica.

Accanto alla chitarra, da lui principalmente utilizzata come accompagnamento nelle sue composizioni, nei suoi dischi e concerti compaiono numerosi strumenti etnici raccolti durante i viaggi musicali intorno al mondo da lui compiuti. Marco ha inoltre collaborato con innumerevoli musicisti di alto livello, svizzeri ed internazionali, tra i quali i suoi stessi figli Daria e Mattia, rispettivamente al violino e al violoncello. Ma Zappa è un artista peculiare soprattutto per la sua ricerca di un’autonomia artistica che si esprime nella valorizzazione della cultura e della storia del proprio Paese: ciò è emerso in molti suoi lavori nel corso dei decenni e questa cifra stilistica viene confermata dall’album uscito di recente.

Anele (cioè “Elena” scritto al contrario) è suddiviso in due “capitoli”, uno in italiano e l’altro in dialetto: in realtà la suddivisione non è rigida, in quanto i due idiomi vengono spesso utilizzati entrambi all’interno dei vari brani. Gli inediti sono stati registrati in studio e in essi il cantautore ha suonato tutti gli strumenti (chitarre, clarinetto, bouzouki, cifteli, corno, organo Hammond, piano elettrico, basso, batteria, percussioni) con la partecipazione del figlio Mattia al violoncello. Le altre canzoni provengono da eventi live tenutisi recentemente nel Canton Ticino, tra i quali un festival che è un vero e proprio cult per gli amanti del blues, il “Valle Maggia Magic Blues”, che ha luogo ogni estate nell’omonima località ticinese. Una curiosità: tra i musicisti che hanno accompagnato Marco in queste esibizioni c’era suo nipote undicenne, Iskander, all’arpa celtica.

Anele
Foto dal sito ufficiale

Le ispirazioni alla base dei pezzi sono molteplici: argomenti ricorrenti sono, ad esempio, il calore degli affetti personali e familiari, l’inesorabile scorrere del tempo, il confronto tra le vecchie e le nuove generazioni e problemi tristemente attuali come la guerra e le migrazioni, che però fanno parte da sempre delle vicende umane. C’è anche spazio per riflessioni sulla contemporaneità – alla scomparsa prematura del sindaco di Lugano Marco Borradori, morto nel 2021 a soli 62 anni e molto amato dai suoi connazionali, è dedicata Quell’UltimaCorsa – spesso con uno sguardo ironico nei confronti delle mode e delle tendenze in voga (LezionD’Inglés fa riferimento all’anglofilia a tutti i costi). Ma sono presenti anche tematiche legate alle radici più profonde di Zappa stesso: l’amore per la propria terra natale e per la cultura popolare, il ricordo di tanti migranti che in passato lasciavano le valli ticinesi, il rispetto per gli antichi mestieri e per le tradizioni, anche quelle culinarie.
Tra le diverse influenze musicali e culturali, è particolarmente significativa quella legata all’Albania, terra di origine di Elena: il folklore della terra illirica si intreccia a quello elvetico, creando una commistione ricca di fascino, a voler esprimere un connubio tra due realtà differenti, ma al tempo stesso vicine sotto vari aspetti.

Il primo CD si apre con Marco75anele, canzone dedicata alla moglie, che descrive le fasi dell’innamoramento con le emozioni che accompagnano la progressiva scoperta dell’altro. I brani successivi sono una galleria di quadri sonori che raffigurano l’infinita varietà dei rapporti e dei sentimenti umani. Tra le tante tracce citiamo FinchéC’èMusica, che racconta lo smarrimento di chi, nell’agire quotidiano e nell’avvicendarsi delle stagioni della vita, è alla ricerca dell’autenticità, con la musica come fonte di consolazione e di speranza nel domani. Molto bello l’arrangiamento per flauto, chitarra e pianoforte di RagazziDiOggi, dedicata ai giovani impegnati nelle attività di volontariato, come coloro che sono andati in Romagna per aiutare le popolazioni sconvolte dall’alluvione.  ComeL’Acqua si caratterizza invece per gli interventi di armonica, pianoforte e strumenti a corda etnici a creare una sorta di tappeto dai raffinati intrecci e colori. Delicata e suggestiva è poi NonFermartiMai, che rivolge al giovane nipote Iskander un invito a inseguire i propri sogni con coraggio. Si tinge di rock la NinnaNannaDellaGuerra, vera e propria invettiva contro i potenti che causano inutili e cruenti conflitti per i propri esclusivi interessi. Arie di danza popolare, profumi, sapori, gente che si affolla AlMercaaDaBellinzona dipingono una vivida immagine in cui l’ascoltatore può tuffarsi per un’esperienza immersiva tra le bancarelle che animano la città ticinese il sabato mattina. BalloPerUnMatrimonio, infine, è una canzone trilingue (italiano, inglese, albanese) dedicata da un padre ad una giovane sposa, con una trascinante base di musica da ballo balcanica.

Il secondo CD è intriso di nostalgia verso un mondo che non c’è più e per paesaggi, stili di vita ed atmosfere d’altri tempi. Vengono rievocati gli antichi mestieri (il “bagatt”, cioè il ciabattino, il “barbéé”), la tradizionale produzione dei salumi, la vita contadina e la bellezza delle valli del Canton Ticino, ma anche il dramma dell’emigrazione, di chi era costretto a lasciare quelle terre per cercare lavoro molto lontano da casa (MemoriaBlues, VentoDiVitaVera). C’è spazio anche per racconti più ironici, tipici della saggezza e della cultura popolare, con qualche episodio sagace ed esilarante. Emblematica è ad esempio la storia del Puliröö, ovvero il pollivendolo, che tenta di approfittare delle grazie di una cliente la quale, però, si vendica gettando il molestatore in un dirupo. L’uomo se ne ritorna malconcio dalla moglie, che si fa beffe di lui (“Purscell d’un omm!” è il suo divertito commento): una questione delicata come quella della violenza di genere ha qui dunque un lieto, anzi spassoso, fine. La transizione dal “vecchio” al “nuovo” è rappresentata da RaNisciora, canzone dedicata all’ultima vacca che una famiglia è costretta a vendere, allontanandosi così per sempre dalle proprie abitudini di vita. Si tratta di un brano di ampio respiro, che parte da atmosfere alla “Buena Vista Social Club” per evolversi verso il jazz: l’intreccio tra due ambientazioni sonore permette a Zappa di accostare una vicenda “minore” e privata ai memorabili fatti del maggio ’68 in Francia, contemporanei all’episodio della mucca venduta. Entrambi gli eventi, dunque, sono esempi di rivoluzione: la prima sconvolge l’equilibrio di un nucleo familiare, la seconda è il fermento sociale, politico e culturale che ha scosso e rinnovato tutto il mondo occidentale. Il disco si conclude con un ideale omaggio all’Albania, patria di elezione di Zappa, con Cifteli, un omaggio ad uno strumento musicale tradizionale che lo stesso Marco ha suonato a più riprese nell’album, e Lule, in cui la struggente melodia racconta il dramma degli emigrati che non potevano più far ritorno al proprio Paese.

Anele è un album ricchissimo, che richiede tempo per essere apprezzato in tutte le sue sfumature, colori e profumi sonori, in un lungo viaggio tra passato e presente che esplora molteplici percorsi e tradizioni, dalle valli ticinesi ai Balcani, per spingersi fino in Sudamerica. Si tratta davvero di un punto di arrivo per il cantautore svizzero, che è riuscito a raccogliere in questo lavoro gran parte del suo vasto universo espressivo.

Anele
Foto dal sito ufficiale
Artista:
Marco Zappa
Etichetta:
Radici Music Records
Elenco Tracce:
CD 1:
01. Marco75anele
02. FinCheC’èMusica
03. RagazziDiOggi
04. ComeL’Acqua
05. SopraITetti
06. Mani
07. NonFermartiMai!
08. NinnaNannaDellaGuerra
09. AlMercaaDaBellinzona
10. Quell’UltimaCorsa
11. LaRondine
12. DaUnSassoAll’altro
13. LezionD’Inglés
14. CassDiBanan
15. BalloPerUnMatrimonio
16. TedyBlues
CD 2
01. PellegrinCheVienDaRoma
02. MemoriaBlues
03. VentoDiVitaVera
04. Gh’èSciàL’Acqua
05. AlBagatt
06. DalBarbéé
07. Cuturni
08. LaDonaDalFradelon
09. UlGhèll
10. Puliröö
11. LaMeMamaLaVaAlMercaa
12. CampaaBégnMiaTiraaLà
13. RaMazzaDaCuzaira
14. RaNisciora
15. Cifteli
16. Lule
Produzione Artistica:
MZProduzioni
Anno di Uscita:
2024