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Per raccontare questo disco partiamo dall’artwork di Luca Tieri, un superprofessionista della grafica, con una lunga e importante storia, nativo di Torre del Greco ma residente ormai da parecchi anni in Giappone. Figure apparentemente adolescenziali, colori diretti, tenui, fumetti senza sfumature, pochi tratti delicati ma decisi. Ad una copertina di questo tipo, che indubbiamente si fa notare immediatamente, corrisponde un suono pure pop, anche se di matrice italiana e non anglosassone. Copertina e canzoni viaggiano a braccetto, e corrispondono perfettamente al sogno irriducibile dei Klippa Kloppa, cioè suonare pop fino alla fine dei tempi, possibilmente cercando di fermare il time che invece inesorabile scorre. La band è di Caserta ed affonda le radici nel secolo scorso, quando cominciò a balenare in loro l’idea di proporre un pop italiano fuori dagli schemi, libero da costrizioni discografiche, un po’ storto ed emancipato al punto tale da potersi disinteressare dalle logiche di mercato.

 

Sono trascorsi 23 anni dal loro disco d’esordio ed i Klippa Kloppa sono ancora qui, a suonare con una passione ed una freschezza invidiabili. Quanti dischi oggi sono “ascoltabili” dall’inizio alla fine? Io fatico a trovarne una manciata e tra questi ci infilo questo delizioso Bijoux. E’ pop frizzante e variegato, un po’ si appoggia sulle chitarre, un po’ sul synth o sulla batteria mentre le voci (di Mariella Capobianco e Mariano Calazzo) che sembrano buttate lì sono invece perfette per queste canzoni, costituendo così la spina dorsale dell’album. Ed è proprio questa miscela di vari elementi sonori a rendere il disco godibilissimo dalla prima all’ultima nota, denso com’è di brani potenti, ognuno dei quali ha le carte in regola per essere un potenziale singolo. E poi, si fa presto a dire pop. In Bijoux c’è il pop ma c’è anche il rock, c’è il ritmo mediterraneo di un pezzo come Soddisfazione, c’è una batteria suprema che detta il tempo in ogni brano, c’è la title track Bijoux che sembra un pezzo di Jannacci modernizzato. Un punto nero mette un po’ di elettronica sulle voci sovrapposte, mantenendo il ritmo intenso prima di lasciare spazio a Notte che chiude dolcemente un disco che rende merito ad una band da scoprire o riscoprire, con all’attivo almeno otto album che meritano di essere ricercati ed ascoltati. Dietro alle loro spalle la competenza e la semplicità di Cinzia La Fauci, che con la sua Snowdonia riesce sempre a regalarci piccole stelle che brillano nel cielo della musica.

 

Bijoux

Artista:
Klippa Kloppa
Etichetta:
Snowdonia Dischi
Elenco Tracce:
01. La piuma che regge il mondo
02. In linea d'aria
03. Righe rotte
04. Soddisfazione
05. Le sette e sette
06. Profondo
07. Iconico/Anonimo
08. Bijoux
09. Un puntino nero
10. Notte
Produzione Artistica:
Snowdonia Dischi
Musicisti:
Mariella Capobianco: voce - Mariano Calazzo: voce, chitarre - Nicola Mazzocca: voce, chitarre, basso, tastiere, elettronica - Marco Di Gennaro: chitarre - Simone Caputo: tastiere - Stefano Costanzo: batteria, percussioni – Luca Fusari: chitarra solista e assolo su “Le sette e sette”
Anno di Uscita:
2025