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foto di Maria Macchia

 

C’era una volta un castello “incantato”, tra le cui pareti ricche di storia si aggiravano i più grandi artisti della musica italiana ed internazionale e nelle cui sale venivano realizzati i loro album più memorabili.

 

Non è l’incipit di una favola, questo, ma la narrazione di quanto avveniva tra le mura del Castello di Carimate, piccolo borgo di 4000 abitanti nel cuore della Brianza comasca: tra il 1976 e il 1986, infatti, qui ebbero sede gli Stone Castle Studios, studi di registrazione all’avanguardia per l’epoca, dove videro la luce dischi straordinari come “Come è profondo il mare”, “Lucio Dalla” e “Dalla” del cantautore bolognese, “Fabrizio De André (L’indiano)” e “Creuza de mä” di Fabrizio De André, “Sono solo canzonette” ed “È arrivato un bastimento” di Edoardo Bennato, e moltissimi altri.

 

Fabrizio De André negli Stone Caste Studios (foto di Caesar Monti)

 

A distanza di cinquant’anni da quella “stagione dorata” (qui trovate un dettagliato excursus sulla storia del castello e sui musicisti che operarono all’interno degli Studios) la Pro Loco di Carimate, con il supporto dell’amministrazione comunale e provinciale e di altre realtà del territorio, ha deciso di valorizzare questa mitica epopea con una serie di iniziative culturali, ma soprattutto realizzando una sorta di museo a cielo aperto costituito, oltre che dallo stesso Castello (attualmente chiuso per ristrutturazione e destinato a diventare una struttura ricettiva) da 45 targhe, ciascuna dedicata ad un artista che a Carimate ha prodotto uno o più dei suoi capolavori.

Sabato 18 aprile le prime due targhe, dedicate rispettivamente a Lucio Dalla e Pino Daniele, sono state inaugurate alla presenza dei rappresentanti delle amministrazioni locali e di alcuni ospiti d’eccezione quali Ruggero Penazzo, tecnico del suono che lavorò presso gli Studios a moltissime produzioni discografiche, Simone Casetta, figlio di Antonio (fondatore degli studi e imprenditore visionario) e Osvaldo Di Dio, uno dei più rinomati chitarristi italiani contemporanei, noto per le sue collaborazioni con Cristiano De André e Franco Battiato, oltre che per la sua vasta discografia solista.

 

È stato proprio Di Dio a scoprire la targa dedicata al suo conterraneo Pino Daniele, che negli studi brianzoli portò a compimento alcuni dei suoi lavori più apprezzati come “Vai mò”, “Nero a metà” e “Bella ‘mbriana”. Sempre a proposito di Osvaldo Di Dio, vale la pena segnalare anche ‘Blues for Pino’, un tour che ormai da più di un anno attraversa l’Italia e che lo vede portare in giro il repertorio dell’artista napoletano.

 

L’altra targa rende omaggio ad un altro grandissimo nome, Lucio Dalla, legato a Carimate anche dal fatto che la sua copertina più iconica, quella di “Dalla” (1980) nacque proprio nel cortile del Castello, da uno scatto di Renzo Chiesa. Un altro importante fotografo che operò a Carimate fu Cesare ‘Caesar’ Monti, il cui genio è stato qui rievocato più volte: da una mostra a lui dedicata nel 2018 nel Salone del Torchio, di fronte al Castello, fino alla recente presentazione, nella stessa sede, del libro ‘Viale Montenero 55’, scritto dalla figlia Alice Montalbetti.

 

Lucio Dalla a Carimate (foto di Renzo Chiesa)

Nel corso del 2026 è prevista la posa di altre 46 targhe, in ricordo di altrettanti artisti o gruppi che qui incisero o mixarono i loro album: Alberto Fortis, Mia Martini, i Pooh, Eugenio Finardi, Francesco Guccini, Paolo Conte, Marco Ferradini, Alberto Camerini, gli Yes e altri. Tutto ciò è stato reso possibile, come ha spiegato Antonio Caccamo della Pro Loco, grazie al coinvolgimento di numerosi sponsor pubblici e privati, tra i quali tanti appassionati di musica, che hanno finanziato la realizzazione delle targhe.

 

Con la riapertura del Castello, che si presume avverrà entro la fine del 2027, e con il ricco programma di iniziative che verranno messe in atto, è auspicabile che Carimate torni davvero ad essere quel “borgo della musica” che per un decennio ha assistito alla nascita di tante eccellenze della canzone italiana ed internazionale.

Artista:
Castello di Carimate