Ass. Culturale
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A Nova Milanese, un innovativo laboratorio di scrittura per canzoni. Gioco, sperimentazione, improvvisazione per ragazzi dagli 11 ai 16 anni: quel che conta è il “percorso” non il risultato
I laboratori sono gratuiti

Nova Milanese, paese alle porte di Milano, costituisce un arcipelago di “isole felici” tra enti ed associazioni che si muovono nel territorio e lo connotano per vivacità culturale e artistica.
Tra questi, il Centro Musica Insieme costituisce una realtà consolidata ed è diventato un punto di riferimento per la formazione musicale affidandosi ad una didattica innovativa dedicata a tutte le fasce d’età e a tutti i generi musicali.

Tra le numerose iniziative grande fortuna ha incontrato il Laboratorio di scrittura di Canzoni “A Place for Ideas”, avviato il 25 Gennaio e che è stato realizzato grazie al sostegno della Fondazione Monza e Brianza, dopo aver vinto un bando per promuovere l’associazionismo giovanile. Con cadenza quindicinale, vuole essere letteralmente “un luogo per le idee”, ovvero uno spazio per sperimentare e condividere idee musicali da sviluppare insieme a ragazzi dagli 11 ai 16 anni. La collaborazione e lo spirito di squadra sono alla base del metodo di lavoro e il fine è quello di creare un ambiente in cui tutti si sentano liberi di contribuire secondo le proprie possibilità alla creazione di un nuovo brano.

Durante i laboratori si cercano idee melodiche e armoniche, viene arrangiato insieme il materiale, si cercano spunti di testo per i brani. A volte si parte dal testo, altre volte dalla musica. I partecipanti imparano a familiarizzare con i concetti di arrangiamento di un brano e di improvvisazione, superando le singole lacune e facendo emergere i punti di forza.

Quello che più conta sottolineare è che l’enfasi viene data al “processo” anziché al risultato. Nell’educazione musicale viene spesso dato poco spazio alla creatività: da qui l’importanza di avere un luogo in cui si possa imparare facendo esperienza. L’attività collettiva permette così che le persone riescano ad ottenere risultati che da soli non pensavano di poter raggiungere: qualcuno lancia un’idea, un altro la sviluppa, un altro ancora la modifica leggermente e da questo processo in continuo divenire viene fuori qualcosa che non appartiene più ad un singolo, ma al gruppo intero.

Il compito di accompagnare in questo percorso i ragazzi è affidato a Nicoletta Tiberini e Alessandro Sicardi, già docenti del CMI, i quali si affidano alle parole di David Borgo (sassofonista e uno dei più preparati e influenti docenti di musica d’insieme che insegna in California) nel suo saggio “Synk or Swarm” per spiegare la loro filosofia didattica: “Invece di insistere nel portare avanti un piano prestabilito in un ambiente educativo ben controllato, gli insegnanti devono concentrarsi sul cercare metodi creativi per facilitare l’apprendimento in un contesto dinamico che viene definito e negoziato da tutti i partecipanti. Invece di creare una situazione dove esista un risultato predeterminato e in cui si conosca già la somma delle parti, gli insegnanti devono sentirsi a loro agio nel presentare situazioni imprevedibili ed esplorare soluzioni aperte. Invece di insegnare tecniche per risolvere problemi nell’astratto, gli insegnanti devono motivare ed incoraggiare gli studenti a sviluppare approcci al riconoscimento e individuazione dei problemi dimostrando quando necessario, e lasciando tempo e creando il contesto per sperimentare, esplorare e scoprire. La nozione di insegnanti come esperti o guardiani deve lasciare il posto ad un ruolo più impegnato ed interattivo di mentori, facilitatori e negoziatori”.

A conclusione degli incontri, il repertorio creato verrà portato in scena in un concerto finale aperto al pubblico che si terrà il 7 Giugno in luogo ancora da definire che verrà a breve pubblicato sul sito del CMI.

E chiudiamo con queste poche righe che abbiamo trovato sul sito del Centro Musica Insieme, perché crediamo possano rappresentare davvero un modo nuovo per insegnare la musica (qui a fianco un batterista in erba, così Franz Di Cioccio è avvisato… la concorrenza avanza…), per iniziare ad amarla e rispettarla fin da piccoli. Difficile infatti cambiare le cose partendo dall’alto, da pre-concetti stratificati da anni di indirizzamento mediatico che soffoca qualsiasi voglia di ricerca e di confronto. Meglio tentare una nuova rinascita partendo dai piccoli, perché poi… quei piccoli crescono e saranno più consapevoli, liberi di ascoltare e scegliere con la propria testa.

"La musica deve essere un piacere, sempre: per chi la esegue, per chi l’ascolta, per chi la insegna e per chi la impara. Ed imparare la musica non significa esclusivamente acquisire una buona tecnica strumentale: occorre saper ascoltare e saper ascoltarsi, saper suonare con gli altri e trasmettere emozioni, aver consapevolezza della musica che ci circonda conoscendo e rispettando le regole sulla quale si sviluppa. "
(dalla presentazione di Centro Musica Insieme – http://www. cminova. it/cmi )

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