Ass. Culturale
L’Isola della Musica Italiana

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l momento di forte crisi della nostra
discografia sta spingendo gli operatori del settore a trovare nuove idee. Una delle
più recenti è la nascita della F. I. O. F. A,
la Federazione Italiana
degli Organizzatori di Festival d’Autore. In questo caso al centro di tutto c’è
la musica dal vivo e le relative difficoltà di chi in Italia si sforza di
organizzare eventi di ‘musica d’autore’. La F. I. O. F. A. , che si è riunita la settimana scorsa al
Teatro Goldoni di Livorno sotto l’egida di Pino
Scarpettini
(uno dei fondatori e storico organizzatore del Premio Rino
Gaetano), riunisce le più importanti rassegne del genere: tra gli altri, oltre
al nostro concorso L’Artista che non c’era, il Premio Lunezia, il premio Bianca
d’Aponte, il premio Poggio Bustone, tutti  questi presenti al convegno.   Diversi gli obiettivi della nuova
associazione: abolire il Decreto n. 276 del 2003 che prevede un obbligo
contributivo che darebbe il colpo di grazia alle piccole etichette; proporre la
programmazione di almeno il 40% di musica italiana in radio e tv e l’emanazione
di un decreto per agevolare economicamente chi produce nuovi artisti;
sollecitare le istituzioni a considerare i festival di “arte – canzone” come un
patrimonio di cultura popolare, e quindi da tutelare. Il tutto in un ambiente dove «ci
sono voluti tre anni per far uscire il primo disco degli Ablativo Assoluto»,
detto Scarpettini riferendosi al gruppo vincitore dell’ultimo “Rino Gaetano” –
e dove «radio e multinazionali discografiche hanno smesso da tempo di
promuovere la musica di qualità». Intanto è già fissata la prossima uscita
ufficiale della F. I. O. F. A. : il 27 novembre al M. E. I, quando i dieci vincitori
dei Premi affiliati, unitamente ad altri concorsi, avranno uno spazio tutto loro al Teatro Masini. Alla fine ha forse ragione Pino Galeota, presidente di “Diritto
alla musica” ed ex presidente della Commissione Cultura del comune di Roma,
quando dice che «bisogna ripartire dalle basi, chiedendo l’insegnamento
obbligatorio già dalle scuole elementari della nostra immensa cultura musicale».
In chiusura prima la premiazione di Flavio Oreglio, (che vinse il Rino
Gaetano nel 1985),  poi spazio a una bella
nuova proposta: si chiamano Five Sister,
sono cinque ragazze livornesi e cantano il gospel come pochi in Italia. (Francesco Garozzo)