Ass. Culturale
L’Isola della Musica Italiana

Sede Legale:
Piazza della Pace, 9
25039 Travagliato (BS)

Per contattare la Redazione
o avere informazioni, SCRIVI a:

E’ stata la loro città, a cui
hanno dedicato canzoni e nella quale hanno ambientato concerti e performance
memorabili. Così tra le date dell’ultimo tour dei La Crus prima dello scioglimento – annunciato a febbraio con l’uscita
del disco live con inediti Io non
credevo che questa sera
– non potevamo mancare un concerto speciale a
Milano. Sarà il 4 dicembre, al Teatro degli Arcimboldi della città meneghina: i
La Crus e le loro canzoni con l’accompagnamento dell’Orchestra da Camera dell’Enseble Musica Metamorfosi e di tanti
ospiti come Cristina Donà, Samuele Bersani, Riccardo Tesio e Cristiano
Godano
dei Marlene Kuntz, Rachele
Bastrenghi
dei Baustelle, Nada e
Manuel Agnelli degli Afterhours. A Milano non fa freddo, questo il
titolo della serata, «che abbiamo pensato come una festa», racconta la voce dei
La Crus Mauro Ermanno Giovanardi, «e faremo in modo che sia così, senza troppe
nostalgie. Come dissi a febbraio quando annunciammo lo scioglimento “I La Crus
chiudono perché gli amori finiscono, e quelli che sono stati veri e grandi non
si trascinano, non meritano mediocrità”». Un concerto che racconterà la storia dei
La Crus attraverso le canzoni ma anche attraverso le immagini del regista
Francesco Frongia (che già in passato ha lavorato con loro per diversi
spettacoli), a conferma ancora una volta della voglia di contaminazione tra le
arti del gruppo, «un’entità promiscua, aperto ad altre esperienze ma con una
propria identità», come li definisce il direttore del settore Spettacolo del
Comune di Milano Antonio Calbi, intervenuto a moderare l’incontro con la
stampa. Gli ospiti chiamati per la serata agli Arcimboldi sono soprattutto
coloro che ad inizio anni novanta hanno mosso insieme ai La Crus i primi passi
nella neonata scena underground di quel periodo, ma anche artisti che hanno
partecipato ad alcuni dischi del gruppo o che semplicemente ne condividono lo
spirito e le influenze «come Nada, che canterà Il vino di Piero Ciampi a chiusura del concerto. Cristina Donà
invece duetterà con me su Ad occhi chiusi,
Manuel Agnelli su Ricordare e
Cristiano Godano su Come ogni volta.
Oltre agli ospiti annunciati ci saranno sicuramente delle sorprese. Posso
anticipare che Vinicio Capossela,
non potendo essere fisicamente presente alla serata, ha già registrato una
versione video di Natale a Milano e canterà
con me il brano, anche se in modo virtuale». Ma sullo scioglimento i componenti
del gruppo hanno qualcosa da aggiungere rispetto all’annuncio di febbraio? «La
decisione di sciogliersi, che abbiamo preso poco prima dell’ultimo disco, era l’unica
soluzione possibile», dice Cesare Malfatti, controparte musicale del progetto, «negli
ultimi anni non ci trovavamo spesso sulla direzione musicale da intraprendere».
«E anche quella spinta a rinnovarci che c’era sempre stata, ultimamente era
venuta meno», aggiunge Alex Cremonesi, coautore dietro le quinte insieme a
Giovanardi dei testi dei La Crus. «La nostra decisione è stata presa anche per
una questione di onestà intellettuale», riprende il cantante, «potevano
continuare come tanti altri gruppi a suonare sempre le stesse cose. Ma non ce
la siamo sentita». E d’altra parte i tre La Crus, tra carriere soliste,
produzioni e partecipazioni ad altri progetti, di cose da fare in futuro ne
avranno parecchie, «ma per ora preferiamo non anticipare nulla» conclude
Malfatti. Sicuramente se una reunion mai ci sarà, dovrà essere per un’occasione
speciale: «Ad esempio suonare sul tetto di piazza Duomo», butta lì Giovanardi rivolgendosi
al direttore Calbi, «come avevamo tentato di fare qualche anno fa per un
progetto proposto dal Comune. Purtroppo la cosa non andò in porto…». Intanto però
si apre per loro uno dei maggiori spazi della cultura milanese. (Luca Barachetti)