La prima conferenza stampa di un
partecipante alla categoria Artisti di Sanremo 2009 è dei Gemelli Diversi, che si presentano al Festival con il brano Vivi per un miracolo. E proprio dalla
canzone in gara, subito definito brano-choc nei giorni scorsi dalla stampa a
causa dei temi trattati (violenze domestiche, aborto, baby prostituzione),
partono le domande dei giornalisti, a cui è il cantante Strano a rispondere più
spesso: «Vivi per un miracolo è uno
sfogo personale che si è trasformato in una canzone inizialmente non pensata
per Sanremo. Abbiamo cominciato a guardaci intorno ed è venuto necessario
raccontare ciò che vedevamo. L’intento del brano però non è di fare scandalo,
piuttosto vogliamo invitare le persone a rimanere vivi e avere speranza. Questo
è il nostro modo di vedere le cose ed è per questo che è venuta fuori un’invocazione
rivolta verso il cielo come una sorta di preghiera laica». Per la prima volta
sul palco dell’Ariston, i Gemelli Diversi hanno dovuto sopportare in questi
dodici anni di carriera diversi pregiudizi, e la partecipazione al Festival
vuole precisare ancor meglio quale è l’identità del gruppo («Su di noi ne sono
state dette di tutti i colori. Abbiamo cominciato nel ’97-’98, in pieno periodo
boy-band, e ci accusavano di essere un gruppo preconfezionato») ma anche
allargare il target di un pubblico sempre più multigenerazionale: «Osservando
chi ci viene a vedere ai concerti abbiamo notato che oltre le prime file dove
solitamente ci sono le ragazzine c’è un pubblico di trentenni che ci segue.
Speriamo che calcando il palco dell’Ariston questo pubblico si allarghi ancora
di più». Nel cast di Sanremo 2009 i Gemelli Diversi insieme agli Afterhours
sono i due nomi più vicini agli ascoltatori giovani, ed è difficile dare loro torto
su ciò che a riguardo hanno da dire: «Sappiamo di non essere il gruppo tipico
sanremese, speriamo però che la nostra partecipazione induca gruppi simili a
noi a venire qui. Purtroppo Sanremo viene visto ancora come una manifestazione
vecchia, invece può essere un ottimo palco per gruppi hip hop o rock come gli
Afterhours. Sarebbe bello che ci fossero più artisti del genere al Festival, anche
perché è questa più che la tradizionale canzone sanremese la musica che si
ascolta oggi». E vista la tematica sociale del brano che porteranno all’Ariston
è inevitabile dopo una breve ma entusiastica descrizione del duetto di venerdì
con la BMB Marching Band («le marching band non sono le nostre bande di paese
ma quelle che noi definiamo un vero e proprio casotto organizzato») che una
delle ultime domande sia dedicata al brano di Povia: «Purtroppo non abbiamo
sentito il brano e non possiamo commentarlo. Però, fermo restando che ognuno è
libero di esprimersi come vuole, se il tema del pezzo è quello di cui si parla
in questi giorni noi siamo contro la canzone di Povia. Abbiamo tanti amici
omosessuali e non abbiamo nulla contro l’essere gay». (Luca Barachetti)
Sanremo 2009: la conferenza stampa dei Gemelli Diversi, idee chiare e pochi peli sulla lingua
Autore: Luca Barachetti
