Intanto che il Festival procede
continua anche la questione-televoto di Sanremofestival. 59.
Sui media nazionali fino ad oggi l’argomento ha avuto poco spazio e pure qui in
sala stampa a parte poche eccezioni non sembra che il tema scaldi molto i
colleghi. I dubbi sulla destinazione degli introiti e sui metodi delle
votazioni attraverso i telefonini erano stati sollevati alcune settimane fa da
Rockol e poi anche dalla nostra testata, alla luce di una lettera scritta da
Audiocoop e Afi alla Rai e all’organizzazione del Festival che chiedeva
chiarimenti a riguardo, lettera che ovviamente ad oggi non ha avuto ancora una
risposta diretta ma sulla quale nei giorni scorsi si è espressa indirettamente
(e solo su uno dei temi sollevati dalla missiva) l’Organizzazione del Festival
durante la conferenza stampa di mezzogiorno, dicendo in sostanza che gli
introiti non sarebbero stati in alcun modo ridistribuiti tra gli artisti in
gara o reinvestiti in attività di sostegno agli stessi. Proprio la lettera e le tante
proteste pervenute da diversi settori sui metodi di selezione di “Sanremofestival. 59”
hanno portato ad un’interrogazione parlamentare da parte dell’Onorevole Paolo
Grimoldi della Lega Nord rivolta al Ministro Meloni che da oggi è disponibile
sul sito della Camera dei Deputati. Grimoldi nell’interrogazione segnala la
mancata risposta alla lettera di Audiocoop e Afi, che come già avevamo
riportato nelle scorse settimane proponeva di portare ad un solo voto per
utenza telefonica il televoto (invece che ai dieci attuali al giorno), di
renderlo più democratico e trasparente, di promuovere il sito web di “Sanremofestival. 59”
in modo da farlo conoscere al grande pubblico e infine di far ritornare una
parte degli introiti ottenuti con le votazioni ai produttori e artisti
partecipanti alla competizione. I soldi in ballo sono parecchi, visto che ad
oggi i voti conteggiati (0. 75 euro per ogni preferenza) sono più di
trecentomila e corrispondono ad un introito di oltre duecentomila euro. Dell’interrogazione
dovrebbe occuparsi anche la neoeletta Commissione di Vigilanza della Rai, la
quale ha già ricevuto diverse lettere di protesta. Servirà a qualcosa?
Difficile, anche perché gli artisti in gara mentre protestano paiono del tutto
contenti di pagare – perché di questo
si tratta: vincerà chi avrà speso o fatto spendere ad amici e conoscenti più
danaro in sms – sperando di salire sabato sera sul palco dell’Ariston come
vincitori del concorso. (Luca Barachetti)
Sanremo 2009: sulla questione-televoto di “Sanremofestival.59” arriva un’interrogazione parlamentare
Autore: Luca Barachetti
