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Dolcenera è tra gli ospiti di questo pomeriggio in sala stampa. Stasera
canterà la sua Il mio amore unico con
Syria: «Ci siamo incontrate una settimana
e mezzo fa a una festa a Milano dove lei faceva la dj. Lì è nata l’idea di
cantare insieme. Il mio brano ha dentro una certa femminilità e una certa
freschezza che appartengono molto sia a me che a lei e quindi porteremo questa
sintonia sul palco». Ma l’interesse degli addetti ai lavori è soprattutto per
il look, sul quale la cantante fa un discorso ben preciso: «Io non sono un
personaggio puramente di spettacolo che decide di mettersi un giorno la gonna e
un altro una magliettina aderente. Io sono una cantautrice e per me viene prima
la canzone: il vestito è come l’arrangiamento di un brano e il mio cambio di
look è dovuto ad un cambio di atmosfera delle canzoni che ho scritto negli
ultimi due anni». Un cambiamento nato con la decisione di allontanarsi dal
grande schermo: «Dopo un periodo di circa due anni in cui tra Sanremo e Music
Farm ero stata molto in tv, a fine 2006 ho deciso di non apparire più in
schermo ma di concentrarmi sui concerti. Ho fatto due tour in Germania e
diverse data in Italia, aprendo anche Vasco Rossi ad Ancona. Durante questi
concerti ho cominciato a scrivere i pezzi nuovi, alla fine ne avevo circa una
settantina, da cui ho scelto quelli del nuovo disco che esce oggi». L’album si
intitola Dolcenera nel paese delle
meraviglie
e segna una svolta anche sotto il profilo delle sonorità: «E’ un
lavoro ancora fortemente improntato al rock ma è cambiato il modo di
registrare. In questo caso abbiamo fatto tutto dal vivo, fermando le tracce su
nastro e poi trasponendole in digitale. Volevo che emergesse la stessa carica
dei live con il gruppo che ormai mi segue sul palco da otto anni». E il
risultato soddisfa la cantautrice: «Sono molto contenta di come sia venuto. E’
un disco vero, fatto insieme ai miei amici». (Luca Barachetti)