Ass. Culturale
L’Isola della Musica Italiana

Sede Legale:
Piazza della Pace, 9
25039 Travagliato (BS)

Per contattare la Redazione
o avere informazioni, SCRIVI a:

Ha visto il mondo musicale cambiare innumerevoli volte Lino Capra Vaccina, anche attraverso lo sviluppo della digitalizzazione degli strumenti e quant’altre diavolerie inventate negli ultimi decenni. Ma, a ben vedere, il suo imprinting sonoro lo ha sempre trattenuto all’interno dei mondi in cui gli strumenti a percussione sono rimasti “vivi”. I suoni dei legni è vivo, quello delle pelli rimbombano di voce vera, la vibrazione dei metalli è in risonanza con le sue armonie. È straordinario l’attaccamento alla tradizione del suono del musicista pugliese.

 

Un attaccamento non dato dal dato anagrafico bensì dall’instancabile opera di cucitura del suono/dei suoni con la loro origine naturale, con quel respiro che ci riporta alla terra, agli elementi naturali da cui tutto nasce e in cui tutto si ritrova e si rinnova. Tra i fondatori del gruppo Aktuala che fu il primo a diffondere il verbo di un certo tipo di musica del mondo (poi capimmo che gli inglesi la chiamavano World Music…), che ammaliò innumerevoli schiere di ascoltatori e musicisti. Non tutti, diremmo, all’altezza dei “promotori”.

 

Lino Capra Vaccina, però, non si accontentò di essere un precursore ma si incamminò, nel tempo, su un percorso personalissimo in cui il suono percussivo diventava “il Suono” assoluto. Anni di lavoro che continua ancora con pubblicazioni discografiche e concerti in luoghi suggestivi che aggiungono ulteriore fascino ad una musica di difficile collocazione. Anche per approfondire questo percorso, abbiamo pensato di fare una chiacchierata con Lino che ha accettato con piacere…            

 

 

—————————————————————————————————–

 

Innanzitutto, che cosa è per te il suono e cosa riesci a “vedere” quando si esprime con le sue vibrazioni?

Il Suono, insieme al silenzio da cui nasce, è l’origine della Musica. È composto da frequenze, per me è tutto ed è in tutto, in ogni cosa, materica e no, perfino nel non visibile e non udibile, è qualcosa di straordinario nel suo essere esoterico e metafisico. È un vedere immaginifico, un vedere fatto di sensazioni, per esempio un silenzioso mondo vegetale, acquatico, cosmico, sono sensazioni interiori, riflessioni di varia natura, visive e non che poi si trasformano in musica.

 

Sei spesso ricordato per il tuo lavoro con gli Aktuala, agli albori degli anni ’70 che ha rappresentato il tuo trampolino di partenza. Cosa ti ha insegnato quell’esperienza per il successivo sviluppo del tuo percorso musicale?

Sono stato cofondatore del gruppo Aktuala, avevo 19 anni, ed iniziava la mia carriera professionale artistica, le ricerche e gli studi nell’ambito della musica Indiana, Africana e mediorientale, sono stati fondamentali per la mia formazione musicale, l’aspetto rituale e spirituale di queste musiche mi hanno insegnato e segnato molto, sono parte centrale del mio comporre e fare musica, ancora oggi, un’esperienza straordinaria e molto importante nel mio percorso musicale.

 

 

Negli anni successivi a questa esperienza hai saputo costruire un percorso artistico originale e di particolare qualità. Quali sono stati i lavori a tuo avviso più importanti per la tua crescita artistica?

Fin dall’inizio ho cercato e ricercato un mio stile/linguaggio originale, sia a livello compositivo che nella esecuzione, è sempre stato un aspetto per me fondamentale. Sono diversi i lavori che hanno contribuito a creare e sviluppare questo aspetto, in particolare direi le composizioni “Antico Adagio“, “Metafisiche del Suono” e “Sincretico Modale” direi però che sono stati tutti determinanti per approfondire e sviluppare l’originalità espressiva del mio linguaggio compositivo.

 

Musica cosmica, musica ambient, musica per sognare, musica di meditazione. In quali di queste “etichette” potresti riconoscere il marchio del tuo lavoro e perché? 

Premetto che non amo le etichette, ma capisco la necessità di farlo, è una domanda che mi fanno spesso quando dico a persone che non mi conoscono che faccio il musicista, però devo dire che mi piace quando a farla sono giornalisti, mi riconosco nella Musica Ambient, cosmica, in quella di meditazione. Molte persone che mi seguono dicono che usano la mia Musica quando fanno meditazione e questo mi fa molto piacere, preferirei parlare di musica con una Mistica Sonora. Musica per sognare, direi di no, la mia Musica aiuta a mettersi in contatto con le parti più sottili che sono in noi, a ritrovare una armonia della Mente ad evolversi. Interiormente, per fare questo bisogna essere Svegli.

 

Il tuo strumento per creare suoni sono le percussioni. Quali, fra quelle che utilizzi, ti sono più ‘vicine’?

Gli strumenti a cui sono molto legato e che mi colpiscono maggiormente sono il Vibrafono, il Gong e il Pianoforte.

 

Come le giovani generazioni accolgono e reagiscono ai tuoi concerti? Vi è quella sana attenzione che era attiva negli anni ’70?

Il mio pubblico è prevalentemente composto da giovani sia in Italia che in Europa, ai miei concerti ascoltano in rigoroso silenzio e con un attento e profondo Sentire, durante il concerto mi capita spesso di ricevere, mentre suono, il Sentire e tutto questo mi commuove.

 

Il suono strumentale quanto è stato importante per la formazione di un musicista della tua generazione?

Il Suono strumentale è stato determinante per la mia formazione, ha una forza espressiva, evocativa, misterica ed ancestrale, unica. Fin da ragazzo ho percepito questi aspetti del Suono strumentale, che poi è all’origine della Musica e continua ad avere un ruolo centrale nel mio fare musica, ancora oggi.

 

 

 

Franco Battiato è stato un grande seminatore di emozioni e un precursore di nuovi suoni. Tu che hai suonato con lui, come lo ricordi come persona e come musicista?  

Franco Battiato è stato innanzitutto un amico fraterno, abbiamo condiviso momenti musicali straordinari, concerti, registrazioni discografiche, ricerche, sperimentazioni musicali, anche magnifici momenti di vita ordinaria, viaggi, ascolti, cinema, teatro, mostre, riflessioni e dialoghi su musica, Arte tutta, letture, questo e molto altro. Un uomo con una Intelligenza alta e profonda, con una forte sensibilità, generosità, una grande umanità, un senso etico profondo, un musicista davvero geniale. Sono molto contento che ci siamo incontrati, un essere davvero speciale.

 

Hai in programma qualche nuova uscita discografica e/o concerti in luoghi particolari?      

A gennaio del prossimo anno uscirà il mio nuovo album, con sonorità diverse da quelle che uso abitualmente, una novità assoluta. A settembre di quest’anno farò due Concerti in due siti magnifici, il 19 settembre per il FAI a Villa Panza di Varese e il 26 settembre nella Basilica Sant’Antonio Abate di Locarno, in Svizzera.

 

 

Per dare un’idea del lavoro prodotto dall’artista pugliese e milanese d’adozione è bene sottolinearne il percorso attraverso le uscite discografiche sia in versione solo, che in collaborazione che in gruppo. L’ascolto di questi album rende anche l’idea di un pensiero sonoro che, nel tempo, si è reso sempre più profondo e ricco di sfumature alla ricerca di una dimensione di perfezione quale può essere…il Suono che non c’è….

 

 

 

https://www.facebook.com/lino.vaccina

 

 

 

 

 

Discografia di LINO CAPRA VACCINA

 

Album in solo

Antico Adagio (1978)

L’attesa (1992)

Frammenti da antico adagio (2014)

Arcaico armonico (2015)

Metafisiche del suono (2017)

Echi armonici da antico adagio (2017)

Rifrazioni mistiche (2017)

Sincretico Modale (2022)

 

Album in collaborazione

Radure 1998 Mito (con Marco Lucchi, Giuseppe Conte ed Eranos Ensemble), 1998

A Mid Autumn Night’s Dream (con Keith & Julie Tippett e Paolo Tofani), 2028

Perpetual Possibility (con Untitled Noise), 2019

Free Spirits (con Markus Stockhausen e Alireza Mortazavi), 2022

Syn*Thesis (et. Dark Companion), 2024

 

Album di Lino Capra Vaccina Ensemble

In cammino tra sette cieli, 1995

Sulla corda di luce (racconto sonoro spazio temporale), 1998

 

Album con gli Aktuala

Aktuala, 1973

 

Album con Telaio Magnetico

Live ’75, 1995

 

 

 

 

Artista:
Lino Capra Vaccina