In sala stampa arrivano come di
rito il vincitore Marco Carta e i
due finalisti Povia e Sal Da Vinci. Fitta la serie di domande
ma pochi gli spunti. Da Vinci dichiara che «il Festival è stato straordinario.
Grazie a tutti e viva la musica» e annuncia la ripresa del suo progetto
teatrale “Canto d’amore”; Povia spiega che per lui il Festival «è stato
divertentissimo. Mi sono sentito un portatore sano di polemiche» e poi decide
bene – a fronte di quella libertà d’espressione che ha tanto decantato nelle
ultime settimane – di andare via dalla sala stampa senza rispondere ad alcuna
domanda. Quasi incapace di parlare per la gioia il vincitore Carta: «Sono
contentissimo, grazie a tutti. Spero di poter ripagare il supporto che mi avete
dato coi dischi che arriveranno. Vorrei investire quanto seminato qui in un
nuovo tour, ho un grande progetto e spero di poter portare la mia musica anche
all’estero». E sulla presenza sul palco della “madrina” Maria De Filippi: «All’inizio
la sua presenza mi dava sicurezza, poi vedendola così agitata prima di salire
sul palco ho pensato che sarei stato io a doverla proteggere. E’ stato bello
comunque vederla così ed è stato bello che sia stata presente a tutte e due le
vittorie che ci sono state fino ad ora nella mai carriera». Tra complimenti e
curiosità extramusicali, la conferenza si chiude in un’atmosfera di malinconica
delusione per un risultato che non risponde ai tentativi di rinnovamento
portati (timidamente) avanti dall’Organizzazione di questo Festival. (Luca Barachetti)
rito il vincitore Marco Carta e i
due finalisti Povia e Sal Da Vinci. Fitta la serie di domande
ma pochi gli spunti. Da Vinci dichiara che «il Festival è stato straordinario.
Grazie a tutti e viva la musica» e annuncia la ripresa del suo progetto
teatrale “Canto d’amore”; Povia spiega che per lui il Festival «è stato
divertentissimo. Mi sono sentito un portatore sano di polemiche» e poi decide
bene – a fronte di quella libertà d’espressione che ha tanto decantato nelle
ultime settimane – di andare via dalla sala stampa senza rispondere ad alcuna
domanda. Quasi incapace di parlare per la gioia il vincitore Carta: «Sono
contentissimo, grazie a tutti. Spero di poter ripagare il supporto che mi avete
dato coi dischi che arriveranno. Vorrei investire quanto seminato qui in un
nuovo tour, ho un grande progetto e spero di poter portare la mia musica anche
all’estero». E sulla presenza sul palco della “madrina” Maria De Filippi: «All’inizio
la sua presenza mi dava sicurezza, poi vedendola così agitata prima di salire
sul palco ho pensato che sarei stato io a doverla proteggere. E’ stato bello
comunque vederla così ed è stato bello che sia stata presente a tutte e due le
vittorie che ci sono state fino ad ora nella mai carriera». Tra complimenti e
curiosità extramusicali, la conferenza si chiude in un’atmosfera di malinconica
delusione per un risultato che non risponde ai tentativi di rinnovamento
portati (timidamente) avanti dall’Organizzazione di questo Festival. (Luca Barachetti)
