Il prossimo 21 marzo sarà
pubblicato il nuovo lavoro di Stefano
Giaccone intitolato Vipers songs (Canzoni viperine). Si
tratta di un disco pensato, scritto e registrato interamente in inglese, in
Galles, durante un anno di lavoro (dal dicembre 2007 al dicembre 2008) presso
lo studio di Dylan Fowler, ormai da
diversi anni collaboratore di Stefano, con la collaborazione del commediografo
e attore inglese Peter Brett.
«Questo album nasce da un
incontro, tra due uomini adulti, entrambi dediti, in ambiti diversi e
esperienze professionali dissimili, alla Parola» racconta Giaccone spiegando la
genesi del disco. «Peter aveva suggerito di provare a rendere alcune mie
canzoni in lingua inglese. Abbiamo scelto l’album del 1998 “Le stesse cose
ritornano” (uscito a nome Tony Buddenbrook) e da esso tre brani: Il
sarto, L’uomo sulla luna e La vena d’oro, perché Peter
trovava all’interno delle liriche la storia di un medesimo personaggio, nel suo
Tras Os Montes della vita. I possessori dell’album originale del 1998
troveranno in questo libretto, oltre al nuovo testo inglese, una nuova
traduzione. Poiché ora sono diventate canzoni nuove, cantate con una Lingua
nuova e venti anni dopo (o più indietro? o di lato? ). Peter nel frattempo mi
consegnava due storie brevi, scritte da lui. Vi rimando alla sua biografia, per
una conoscenza più approfondita. Io mi limito a dire di un incontro,
artisticamente e umanamente fondamentale, di enorme ispirazione. Si è deciso a
quel punto di mettere insieme un album di testi recitati, canzoni, suoni ma
soprattutto la presenza emozionante di musicisti e amici di vecchia e nuovissima
data. Dylan Fowler, Frankie Armstrong, Max Brizio, Gillian Stevens, Margaret
Brett, Aite Tinga, Dave Newell e Cheryl Christopher». “Vipers songs” è il primo disco totalmente
in inglese dell’ex Franti e verrà pubblicato come i precedenti “Tras Os Montes”
e “Come un fiore” dall’etichetta La Locomotiva.
Stefano Giaccone pubblica un disco in inglese con il commediografo Peter Brett
Autore: Luca Barachetti
