Come già anticipato nelle scorse
settimane, sarà nei negozi dal prossimo 25 aprile il nuovo disco di Claudio Lolli. Lovesongs, questo il titolo dell’album, raccoglierà alcune delle
più belle canzoni d’amore che il cantautore bolognese ha scritto nella sua
carriera riarrangiate da Paolo
Capodacqua (chitarre) e da Nicola
Alesini (sax e loop). Il disco, già disponibile in prenotazione sul sito
dell’etichetta Storie di Note (dove giornalmente viene pubblicata una traccia
in preascolto), sarà presentato il giorno stesso dell’uscita in un concerto a
Terni. Lolli ha inoltre scritto un breve testo in prosa, che vi riportiamo di
seguito, per presentare la sua ultima fatica:Frequenze. Provate ad immaginare un ragazzo, verso la
fine degli anni ’60, che non riesce a dormire. (Non ci riuscirà mai…) Cosa
può fare? Una delle prime radioline portatili, una cuffietta improbabile, e
ascolta. Tutta la notte. Ma nessuno trasmette. Suoni in onde corte che vanno e
vengono, lingue incomprensibili; verso le sei di mattina, finalmente, le trombe
di Radio Tirana. Ma è troppo tardi, bisogna alzarsi e andare a scuola, a
quell’inutile scuola. Frequenze. Provate ad immaginare, solo qualche anno dopo, lo stesso
ragazzo, un po’ cresciuto, con la stessa radio ed una cuffia un po’ migliore,
che, girando la magica rotellina della sintonia, trova un mondo che trasmette,
che ha voglia di trasmettere: mille radio libere, Radio Alice, che sembra
parlino di lui e che lo chiamino, lo invitino a parlare ad altri. Una iniezione
straordinaria di energia. Oggi niente di tutto ciò, oggi l’inferno. Nelle ultime
malebolge Dante metteva i seminatori di zizzania, i fomentatori di odio, i
dispensatori di disamore. Sintonizzatevi su ‘Radio Padania Libera’ e capirete
benissimo, se ancora non lo avete capito, cos’è l’odio moderno, contemporaneo,
cos’è la nostra colonna sonora infame. Frequenze. Allora ci vogliono degli anticorpi e questo disco, sostanzialmente
antileghista e passionale, vuole essere proprio questo: un anticorpo
politico-erotico contro il normale odio oggi diffuso tra gli esseri umani, di
qualsiasi razza, sesso, colore. Sarà banale, evangelico, ecumenico ed ingenuo
ma forse parlare d’amore oggi può avere una valenza eversiva: l’amore oggi è
merce preziosa e rara e noi vogliamo esserne i rapinatori, per donarlo ai
poveri e ricattare i ricchi. Con amore, Lovesongs. Perchè le frequenze sono soprattutto le frequenze del cuore…Claudio LolliBologna, marzo 2009
