Un
ring di parole per celebrare un’amicizia a suon di “cazzotti” letterari: è
questa l’epica di In clandestinità (Feltrinelli,
224 pagine, 16 €), il nuovo libro scritto a due mani da Vinicio “Mr. Mall” Capossela e Vincenzo
“Mr. Pall” Constantino “Cinaski”
presentato ieri con un reading-duello di forte intensità proprio nella palestra
Boxe Ursus di Milano. «Come
suggeriscono i nostri soprannomi, è un incontro “senza filtro”, una fuga a due
voci, un libro sull’amicizia e l’auto-solidarietà», spiega Capossela. «Questi racconti
sono iniziati grazie a dei reading ispirati a John Fante intitolati “Accaniti
nell’accolita”, che poi sono diventati un pretesto per leggere le nostre cose. Ma
il libro ha una costruzione cronologica, gli eventi vanno dal dissolvimento di
una relazione, al cammino della strada, all’affranco della clandestinità. . Il
libro finisce esattamente quando inizia Non
si muore tutte le mattine, con la “presa” dello scantinato di via Generale
la Marmora. Però, se nella vita è Cinaski che mi coinvolge in affari “leciti”, in questo caso sono stato io a sfidarlo». «Questo
libro è a quattro mani perché quattro mani possono colpirsi o abbracciarsi, due
mani possono solo stringersi, a me non piace», spiega Constantino, scrittore e
compagno d’avventure di Capossela, e famoso per il suo soprannome Cinaski. «Ho fatto questo libro per
curiosità, per raccogliere la vita, nutrirmene e celebrarla». Il
libro raccoglie suggestioni cinematografiche, colleziona ricordi e poesie e
stralci di un’epica della vita quotidiana, ma non dimentica la musica. «C’è
molto di musicale: secondo me, prosa e canzone sono due vasi che comunicano
sempre», commenta il cantautore. «Il titolo fa riferimento a una mia canzone
che già sintetizzava ciò che spiego meglio in questo libro. Spesso alcun mie canzoni
fanno da colonna sonora a ciò che scrivo, come Una giornata perfetta, ma più di frequente ci sono Bob Dylan, o la
musica classica ascoltata per radio». Interpellato
sulla possibilità che questo duello letterario possa sconfinare nella
masturbazione poetica, Capossela risponde che «anche se attingono al personale,
le storie d’amicizia riguardano un poco tutti, però se è successo, la
masturbazione non mi ha mai disgustato, perché si dice che sia un modo di fare
l’amore con qualcuno che stimi veramente». Sembra
però che questa non sarà l’ultima esperienza letteraria di Vinicio Capossela,
che – oltre ad avere accennato a un prossimo libro incentrato sul viaggio – ironizza: «In questo libro ci sono molte
cose, ma manca tutta la parte di ricette e consigli. Penso che esista la possibilità
di una versione “light” – con filtro – con la copertina blu come le confezioni
delle sigarette». (Paolo D’Alessandro)
«La nostra scazzottata letteraria»: ecco “In clandestinità” di Capossela-Cinaski
Autore: Luca Barachetti
