Ass. Culturale
L’Isola della Musica Italiana

Sede Legale:
Piazza della Pace, 9
25039 Travagliato (BS)

Per contattare la Redazione
o avere informazioni, SCRIVI a:

Dal 27 al 31 luglio, a Loano, si
svolgerà la quinta edizione del Premio
Nazionale Città di Loano per la musica tradizionale italiana
, vetrina dedicata alle nuove sonorità popolari di radice italiana.
L’edizione 2009 del Premio propone
concerti, incontri con musicisti e giornalisti e la serata-evento “Storie
di Faber – tradizione e folclore nella musica di De André”. Nei
cinque giorni del festival, inoltre, saranno consegnati il “Premio Miglior
Album 2008” a Carlo Muratori per il
disco La padrona del giardino
(Odd Times Records) e il “Premio Realtà Culturale” alla Scuola popolare
di musica di Testaccio
. Il Premio Città di Loano, che vede
la direzione artistica del giornalista musicale John Vignola, promuove e valorizza la
produzione contemporanea di musica tradizionale di radice italiana attraverso
il coinvolgimento di artisti, etichette discografiche, giornalisti e operatori
culturali. Il festival rappresenta il momento d’incontro con il pubblico,
l’occasione per far conoscere gli artisti e i loro percorsi musicali. A dare
il via al festival, il 27 luglio, sul lungomare di Loano, sarà la formazione Acquaragia Drom con i balli e i canti
dei Carpazi e delle comunità arrivate dall’est europeo, le tammurriate dei
Sinti del Vesuvio e le canzoni dei Rom molisani, le tarantelle dei Musicanti
Calabresi e del Salento e le serenate dei Camminanti Siciliani, lo swing dei
Manouche di Reinhardt e delle famiglie di musicisti dell’arco alpino. Il 28 luglio, il sipario si
alzerà sulla raffinata e coinvolgente voce di Anna Cinzia Villani, cantante, ballerina e ricercatrice, che
presenterà il progetto “Ninnamorella”, uno tra i più significativi lavori
discografici della scena popolare salentina degli ultimi anni, capace di
coniugare memoria con sensibilità contemporanea, tradizione con modernità. Un atteso ritorno è quello delle Faraualla che, coinvolte lo scorso anno
nella produzione-evento “Luigi Tenco e la canzone popolare”, tornano ad
esibirsi a Loano, il 29 luglio. Regine della polifonia Gabriella
Schiavone, Teresa Vallarella, Paola Arnesano e Marinella Di Palma saranno accompagnate
dalle percussioni di Pippo Ark D’ambrosio e Cesare Pastanella. Con le loro voci
faranno rivivere, in una sintesi originale, i suoni e le suggestioni della loro
terra, la Puglia, luogo d’incontro e di passaggio di popoli. Il 30
luglio, ospite del festival sarà Carlo
Muratori
, che sul palco del “Premio Città di Loano” riceverà il “Premio
Miglior Album 2008”, assegnato da una prestigiosa giuria di oltre sessanta
giornalisti al suo ultimo disco “La padrona del giardino”. Carlo
Muratori canterà e racconterà il suo essere siciliano, presenterà il suo
personale viaggio attraverso la cultura e l’anima della gente di Sicilia, che
parte dalle tradizioni musicali popolari per approdare ad un nuovo ed originale
linguaggio, in un continuo dialogo tra passato e presente. Il 31
luglio, a Loano, sarà di scena Fabrizio De André. La chiusura del festival sarà
affidata alla produzione-evento “Storie di Faber – tradizione e folclore
nella musica di De André”. «Chi
meglio di Faber, infatti – spiega John Vignola – poteva incarnare la tensione
verso la ricerca, addirittura verso l’innovazione, che caratterizzano alcune
delle migliori esperienze legate alla musica popolare? I suoi album hanno
spesso rappresentato questa tensione, dimostrando che il rapporto fra nuovo e
antico è proficuo solo quando è di intreccio e non di contrasto». Nell’Arena
Estiva Giardino del Principe, Davide Van
de Sfroos
, Lou Dalfin, La Macina, Peppe Voltarelli, Nando
Citarella e i Tamburi del Vesuvio
, Carlo
Aonzo
 con il progetto Mandolin
Cocktail
si ritroveranno, per rileggere alcune pagine dell’opera
dell’artista genovese, sottolineandone i riferimenti alle radici. «Non solo le
canzoni più riconducibili alla sua Genova, quelle prese da “Creuza de ma” o da “Le
nuvole” – continua Vignola – ma pure le ballate degli inizi, il tentativo di coniugare
rock e folk dei primi ottanta, le storie prese da racconti orali e tradizioni
remote. Ognuno dei musicisti coinvolti proporrà così una rilettura, del tutto
personale, in cui emergeranno le radici del genio di uno dei più grandi poeti
del secolo scorso. Un personaggio attento a guardarsi alle spalle almeno quanto
a procedere sulla sua ottima strada».