Alberto Bertoli, figlio del grande Pierangelo, debutta con il brano Le cose cambiano, scritto da Luciano Ligabue e ispirato alla vita del padre. Il brano nasce dalla
voglia di Luciano di dare un riconoscimento al suo amico-collega che, quando
era agli esordi (parliamo sul finire degli anni Ottanta), lo aiutò a farsi
strada tra le case discografiche e a ottenere il primo contratto da
professionista. È stato proprio Ligabue a volere che Alberto cantasse il brano
in prima persona, ritenendo che, essendo il figlio, fosse il più indicato per
interpretarlo.
Le cose cambiano
anticipa il cd singolo di Bertoli, che contiene anche A muso duro, una delle più toccanti e significative canzoni del
repertorio di Pierangelo Bertoli, qui rivisitata in chiave rock e nella quale compare
il sax del famoso James Thompson
(sassofonista di Zucchero, Paolo Conte e altri), artista che Alberto ha
incontrato durante i suoi concerti in tutta Italia. Un valore aggiunto durante
le registrazioni è stato dato dalla mano esperta di Massimo Luca (collaboratore di lunga data per Lucio Battisti, ma
anche per Loredana Bertè, Biagio Antonacci, Gianluca Grignani, Fabrizio Moro),
produttore da sempre rispettoso della parte più sensibile di ogni artista con
cui lavora. Un “produttore vecchia maniera”, che sa mettere al centro del
lavoro artistico anche il lato umano unito a una gran voglia di continuare a
costruire canzoni partendo da uno strumento e non da un computer.
Tornando ad Alberto, invece, va
sottolineato come la sua voce sia bella e potente (in pratica con le stesse
caratteristiche positive del padre) e mentre comincerà la promozione live
di questi due brani, sempre con Massimo Luca sta lavorando al suo primo album di
lunga durata. Le premesse sono buone, lo staff di cui si è attorniato è di
palese qualità, le idee non mancano, per cui godiamoci questa “new entry” nel
panorama cantautorale italiano in attesa di ascoltarlo con qualcosa di inedito.
